Una pausa di riflessione

Politica 19 Commenti »

 

E’ omai tempo, parecchio tempo, che sul nostro blog non si affronta alcun argomento e non c’è più alcun tipo di scambio.

Si chiedono in tanti se a Ponza non ci sia più una coscienza critica, se questa stasi, questa quiete innaturale è il risultato di una regolarizzazione dei problemi isolani o solo il suo scientifico rifiuto,   se la nostra associazione continua ad esserci o come dicono i nostri denigratori “Ponza c’è”; forse non c’è più.

Ma mentre si discutono e si analizzano tutti questi possibili scenari, il mio pensiero va oltre, e spero in modo condiviso,  rielabora quanto visto fin’ora e cerca di trovare una soluzione adeguata ai numerosi problemi emersi.

Sarebbe oggettivamente facilissimo continuare con la contrapposizione dura e ferma verso chi colpevolmente, in maniera molto discutibile,  amministra questo territorio. Ma la riflessione, il buon senso, oggi mi dice che bisogna modificare le nostre strategie.

L’isola, tutta l’isola, ha bisogno di altro. Siamo sicuramente in un periodo complesso e difficile, che ulteriormente si aggrava, in una piccola realtà disorganizzata come la nostra.

Ritengo che oggi dobbiamo accantonare l’orgoglio e l’antagonismo preconcetto  e mettere in campo una nuova idea di sviluppo condivisa. Una fase di pacificazione sociale che possa far emergere quei  desideri e quelle peculiarità che ci uniscono, tralasciando gli aspetti che ci dividono.

Dallo scontro gli opposti schieramenti si compattano e si perdono di vista le finalità per le quali si è combattuto. Oggi dobbiamo cambiare visione e prospettiva, noi dobbiamo porci come operatori di progetto e di programma. Dobbiamo diventare la coscienza critica dei nostri amministratori e i referenti della cittadinanza. Dobbiamo elevare le nostre idee  e i nostri obiettivi e tentare di condizionare in positivo le scelte importanti che ci capiteranno.

Propongo a tutti gli aderenti a Ponza C’è, a tutti i cittadini ponzesi ed anche a chi è un nostro avversario politico di esprimersi su questa nuova linea strategica e avvalorare o disapprovare questa tesi.

Voglio dire a chi pregiudizialmente vede questo come una retromarcia, una resa, che la mia convinzione è dettata da una consapevolezza, il momento è tale  che l’alternativa a questa presuntuosa o velleitaria idea non  produrrà dei vincitori o dei vinti ma purtroppo una comunità, una economia, un’isola distrutta.

 

Il nostro gruppo, ha buone idee, passioni e competenze e certamente non si farà sfuggire questa determinante finalità, per la quale tutti, a suo tempo,  ci eravamo messi in ballo; il bene di Ponza.

 

Leggi il resto dell'articolo..
Termini legati all'articolo:
Scritto da Francesco Ambrosino

I’ve a dream ……….

Sociale 2 Commenti »

chiaiavision2 

Sarà capitato a ogn’uno di noi di emozionarsi alla vista di un monumento, di un quadro, di una scultura di particolare pregio e mirabile fattura.

La visita a Musei, Pinacoteche, monumenti Storici,Artistici, Ambientali, suscitano tra i visitatori degli stati d’animo di eccitazione, di ammirazione di riconoscimento di grandezza e di beltà, tale da emozionare e trasportare.

Questi sentimenti ritengo di averli percepiti anche qui a Ponza e credo che questa sensazione sia stata percepita e condivisa anche da molti altri isolani.

La mia fortuna, legata purtroppo alla maturità anagrafica, è stata quella di aver potuto godere a pieno delle bellezza della spiaggia di Chiaia di Luna. Definirla spiaggia e compararla semplicisticamente con altre realtà, sminuisce quello che in realtà rappresenta………. un incantevole anfiteatro multicolore, dalle trasparenze   acquee mozzafiato. Oggi il mio desiderio più grande, oltre a quello che la spiaggia rappresenta per la nostra economia, sarebbe quello di permettere ai miei figli di poter percepire quelle fortissime emozioni che io da adolescente e più tardi da adulto, ho avuto la fortuna di avvertire.

Speriamo che altri come me vogliano ricordare quei momenti e come me vogliano fantasticare sul sogno che diventa realtà !!!!

Un grazie di cuore a Salvo che ha alimentato il sogno

Leggi il resto dell'articolo..
Termini legati all'articolo:
Scritto da Francesco Ambrosino

“Un Paese in ginocchio”

Politica, Sociale 4 Commenti »

 

“Siamo ricchi e non sappiamo di esserlo” , è questa la metafora di tutto……….!!!!!!!!!

 Incapacità gestionali, il non rispetto delle regole, la inadeguatezza a fare sistema, la poca attitudine a considerare il turismo oltre che una fonte di guadagno, anche una realtà da salvaguardare, tutelare, rispettare e comprendere.

 Sembra ormai impossibile risollevare la nostra deficitaria economia;  in questi anni abbiamo fatto di tutto per distruggere quelle che erano le nostre peculiarità di isola  a vocazione turistica.

Non voglio, come lo struzzo che nasconde il capo, addossare responsabilità unilaterali verso chi ci ha amministrato, ma certo è che le carenze o le deficienza di questi ci hanno pesantemente condizionati.

 o       Il non aver voluto o saputo concretamente affrontare e risolvere il problema delle discese a mare, oggi possiamo asserire con certezza inoppugnabile, si è rivelato una causa, forse la principale, di questa situazione drammatica che stiamo vivendo.

 o       Il non aver voluto, potuto o saputo organizzare un piano portuale e spiagge, degno di questo nome, ci ha portato a queste vicissitudini giudiziarie quotidiane che assistiamo impotenti e anche un pochino increduli.

 o       Il non essere stati in grado di avviare un servizio di raccolta rifiuti differenziato, capace di portare a regime  quelle peculiarità ambientali sostenibili che caratterizzano una isola che di turismo si nutre;

 o       Continuare a  subire passivamente cambi, spostamenti, cancellazioni, comportamenti incomprensibili dei vari armatori  di navi e mezzi di trasporto marittimi; senza comprendere che la certezza della mobilità marittima per un isola; è vitale;

 o       Il non aver voluto, saputo o compreso che la valorizzazione del territorio delle proprie bellezze artistiche e archeologiche poteva creare un plus, un indotto nuovo che in momenti di crisi poteva sopperire alla carenza del turismo tradizionale.

 

o       Aver permesso nell’edilizia,  agli amici e agli amici degli amici di fare e strafare senza il supporto di una legge o un regolamento che consentisse quanto realizzato. Senza neanche essere in grado di pianificare e prevedere uno straccio di PRG;

 o       Aver pensato che il turismo nautico fosse l’unico turismo utile alla nostra economia; anche perché era il più semplice da raggiungere e servire, quasi senza sforzo evidente; In molti casi era sufficiente appropriarsi, quasi gratuitamente, di uno spazio demaniale o di una spiaggia e distribuire servizi che tutti noi residenti avremmo responsabilmente contribuito a pagare !!!!

 o       Il non avere concretamente messo in essere quelle strategie di salvaguardia delle proprie realtà economiche in periodo di crisi, anzi di averle abbandonate, e in alcuni casi vessate con ordinanze incomprensibili e demagogiche;

 o       Rilasciare dichiarazioni alla stampa e ai media in generale che penalizzano, creano imbarazzi e ripercussioni notevoli alla nostra immagine;

 E’ chiaro che questo elenco, purtroppo non completo, di responsabilità non può essere addossato solo ai nostri amministratori, abbiamo anche noi cittadini delle colpe.

Abbiamo ritenuto ad esempio, che la mancanza di regole nel settore demaniale, potesse perdurare e quindi non abbiamo richiesto con forza quelli che erano i nostri diritti di cittadini rispettosi delle leggi. Ci siamo uniformati al sistema.

Non abbiamo chiesto con forza che realtà come Chiaia di Luna, Cala Inferno, Cala dell’Acqua,  ecc venissero ripristinate e rese fruibili. Abbiamo con il nostro lassismo avallato queste scelte sbagliate. Abbiamo inoltre, scelto quando era il caso di scegliere, la strada più facile e meno incerta. Abbiamo premiato con il voto chi ci sapeva promettere cose che poi si sono rivelate false o inutili.

Abbiamo quindi anche noi delle responsabilità oggettive, oggi però bisogna prendere atto di questi errori e farne tesoro, dobbiamo iniziare a gridare con forza i nostri diritti.

 A questo elenco di responsabilità per cosi dire, di indirizzo programmatico purtroppo, ce ne sono altre di difficile collocazione e complessa comprensione.

 La problematica porti ad esempio è quella che oggi mostra le sue drammatiche ripercussioni, ma che se si volesse analizzare a fondo mostra delle responsabilità gestionali imbarazzanti. Dalle pagine del nostro giornalino abbiamo numerose volte evidenziato la situazione, ma si è sempre tentato di stigmatizzare il pericolo  adducendo possibilità di modifica del piano regolatore portuale. Oggi lo scenario sembra più evidente anche ai più scettici e temiamo seriamente che i giochi si siano compiuti con  buona pace di tutti noi ponzesi.

La storia ci dirà se la responsabilità amministrativa sia stata solo di imperizia, incapacità, sottovalutazione o anche e sinceramente non me lo auspico, di calcolo strategico e tutela di interessi personali.

Generalmente  dalle difficoltà si riparte con maggiori motivazione e più attenzioni alle esigenze del mercato e dell’utenza turistica, io spero che questa gravissima situazione economica faccia il miracolo di far sedere intorno ad un tavolo gli operatori, gli amministratori e i privati cittadini per costruire insieme un’isola diversa con maggiori regole e garanzia, ma anche con una nuova  e condivisa sensibilità turistica.

Leggi il resto dell'articolo..
Termini legati all'articolo:
Scritto da Francesco Ambrosino

A BUON INTEDITOR POCHE PAROLE….

Granelli di sabbia Nessun Commento »

Mi sembra una buona idea….da copiare.

Le bizzarre pene alternative turche: “obbligo di lettura”, ma c’è chi preferisce comunque la galera!

PENE ALTERNATIVE – In un articolo comparso sul quotidiano libanese An-Nahar e ripreso dal sito web del Courrier International sono raccontate le più celebre pene alternative imposte da giudici anatolici. Secondo la legge turca queste pene possono essere inflitte solo a persone condannate per reati che non superano i tre anni di reclusione. Inoltre i reprobi non devono avere precedenti, devono essere pentiti e avere una buona condotta. Il primo caso di pena alternativa fu comminato nel 2006 a Alparslan Yigit , cittadino turco di Yozgat, accusato di ubriachezza molesta. L’uomo fu condannato a leggere ogni giorno per un’ora e mezza un libro in biblioteca sotto la sorveglianza della polizia. All’inizio Yigit, che preferiva il carcere alla lettura in biblioteca perché temeva di essere preso in giro dai conoscenti, faceva finta di leggere. Più tardi seppe che il giudice lo avrebbe interrogato sulla trama del libro e allora cominciò il “duro lavoro”: «Ho impiegato più di un mese per leggere quel grande libro» ricorda Yigit. «Il giudice mi disse che se avessi scelto la prigione piuttosto che la lettura, la mia fedina penale sarebbe stata macchiata inesorabilmente e non avrei più trovato lavoro. All’inizio è stato peggio di una tortura. Poi ho capito che leggere non è così tremendo. Adesso lo faccio ogni volta che ne ho l’occasione».

Leggi il resto dell'articolo..
Termini legati all'articolo:
Scritto da Daniela

Addio Gianni Silvestri

Sociale 1 Commento »

Oggi è venuto a mancare un nostro caro amico e autorevole professionista; Giovanni Silvestri, ponzese doc e uno degli scenografi più importanti nel panorama del cinema italiano. Ha collaboratato con registi di prim’ordine quali Bernardo Bertolucci, Giuseppe Bertolucci, Marco Tullio Giordana, Luca Guadagnino, Nina di Majo, Luca D’Ascanio, Sandro Baldoni e molti altri.

Vogliamo ricordarlo, tra l’altro, per il suo grande amore per l’isola, la sua cortesia e l’immensa generosità. L’isola tutta è in lutto per la perdita di un grande personaggio di caratura internazionale, ma soprattutto perchè è scomparso un ponzese che è riuscito a portare il nome di Ponza orgogliosamente in giro per il mondo.

Partecipano al dolore tutta la famiglia, gli amici, le associazioni di categoria presenti sull’isola, l’amministrazione comunale e noi di Ponza C’è.

Emilio Aprea e Gennaro Greca

Leggi il resto dell'articolo..
Termini legati all'articolo:
Scritto da Francesco Ambrosino

Proposta

Sociale 2 Commenti »

I motivi per dissuadere i turisti dal venire a Ponza sono già numerosi, la spiaggia di Chiaia di Luna chiusa, la nota situazione fognaria, 30 ormeggi cancellati dalle navi da crociera, una persistente fortissima stagionalità, la crisi economica generale per citare i principali e non quelli piccoli, molteplici e irrisolti da anni come la mobilità interna, il recupero della spiaggia di Sant’Antonio, assenza di bagni pubblici, ecc.

Su questa martoriata economia isolana su aggiunge il sequestro di tutti i pontili, operazione giudiziaria sulla quale non entro nel merito sia perché non ne sono completamente noti i termini, o peggio si conosce solo ciò che ci vogliono far sapere, ma sopratutto perché di esclusiva competenza giudiziaria.

Questa operazione in questa contingenza colpirà diversamente ma danneggiando tutte le imprese dell’isola ed irreversibilmente qualche impresa più marginale.

Si è visto che, per evitare reazioni a catena, le risposte a situazioni di crisi settoriali in questa situazione di crisi mondiale è stata quella di un salvataggio da parte delle amministrazioni pubbliche. Come si è fatto per le banche americane, hanno salvato le banche ma per salvare dipendenti e clienti e non manager e azionisti delle stesse.

La mia proposta, al fine di salvare l’economia Ponzese, è che le attrezzature produttive sequestrate siano affidate in custodia ad una autorità garante che potrebbe essere la Regione o altro con la finalità di continuarne l’esercizio tramite un commissario.

Questo garantirebbe di non danneggiare nessuno; permetterebbe di restituire ai concessionari, nel caso avessero ragione, imprese funzionanti senza perdita di clientela o d’immagine, agli enti concedenti di non perdere gli introiti per le concessioni, consentirebbe ai clienti di usufruire dei servizi, eviterebbe di trasmettere il danno ad imprese terze complementari ma estranee.

Chiedo ai partiti di valutare questa proposta e, se condivisa, trasmetterla alle sedi opportune.

 Luigi Tagliamonte

Leggi il resto dell'articolo..
Termini legati all'articolo:
Scritto da Francesco Ambrosino

Comunicato Stampa

Politica 1 Commento »

 03/07/2009 – L’esame dei documenti ha permesso di fare finalmente chiarezza sulle competenze in merito al rilascio delle concessioni per i pontili di Ponza, posti sotto sequestro dall’11 giugno. E’ questo il risultato raggiunto dalla Conferenza dei servizi avviata dalla regione Lazio e presieduta dal direttore regionale del Dipartimento Territorio Raniero De Filippis.

A seguito dell’esame degli atti che hanno portato al rilascio delle concessioni , infatti , gli uffici regionali hanno individuato una sentenza del Consiglio di Stato del 4 maggio 2009 che rende incompetente il Comune ad emanare tali atti concessori

( pregiudicando così tutto l’iter posto in essere dal Comune stesso) e rimettendo di conseguenza alla Regione i poteri medesimi.

“Assicuriamo tutto l’impegno affinché le strutture regionali operino tempestivamente in questo rinnovato quadro di competenze – ha spiegato Marrazzo -, non posso però non esprimere il rammarico per la mancata comunicazione da parte del Comune di Ponza di questa sentenza che ha creato una grave distorsione nelle azioni da porre in essere fino a causarne la inefficacia”.

Leggi il resto dell'articolo..
Termini legati all'articolo:
Scritto da Francesco Ambrosino

Il Pd e l’amministrazione Porzio

Politica, Sociale 2 Commenti »

Scrivo questa mia lettera come elettore del Pd.

Sulla stampa apprendo che l’Assessore al Demanio Marittimo è stato interdetto dai pubblici uffici, ma questo è solo un aspetto di tutto un sistema amministrativo che da un pò di tempo a questa parte è degenerato.
Se poteva essere capibile il fatto che il Partito Democratico Ponzese sostenesse un amministrazione sulla motivazione di voler introdurre aspetti culturali in quella che era comunque un amministrazione che avrebbe ugualmente vinto le elezioni , e avendo tra le altre cose l’amministrazione uscente realizzato qualche opera pubblica, oggi è anche vero che tutti comunque paghiamo un prezzo per errori di valutazioni che risalgono al
1992. Non si capisce come sia possibile che il Pd già quando il
sistema amministrativo iniziava a degenerare continuava imperterrito a sostenere questo sistema anzi oggi ne è parte integrante. C
ome elettore del Pd ponzese ritengo che questo partito debba fare due cose immediate:

 1) Dissociarsi da un amministrazione ormai degenerata nei suoi comportamenti;

2) prendersi le sue responsabilità per i fatti accaduti, dato che si tratta di un partito le cui ideologie democratiche tendono al sociale, e il sociale è stato estromesso da questa Amministrazione Comunale.

Saluti

Fausto Lamonica

Leggi il resto dell'articolo..
Termini legati all'articolo:
Scritto da Francesco Ambrosino

Sarà capitato anche a voi…

Sociale Nessun Commento »

Sarà capitato anche a voi,
di mandare o attendere qualcosa con la nave Tetide (Caremar) e scoprire che per magia è svanita nel nulla?
A me è capitato…e non una volta sola.
Con mio grande stupore ho scoperto che i furti sono tanti e ricorrenti!
Mi auguro che altri che hanno avuto la mia stessa esperienza, raccontino il loro accaduto….
Raccoglierò le testimonianze e ne farò buon uso….
Di seguito vi allego le mail spedite alla Caremar, alle quali non ho ancora avuto risposta…

1° MAIL
Buongiorno,
mi chiamo Daniela Mazzella e la scrivo dall’Isola di Ponza.
Con la presente vengo ad informarVi dell’accaduto presso la Vs. Nave Caremar il Giorno 30 Maggio 2009.
Il ritardo di questo reclamo è dovuto al tentativo di una “bonaria risoluzione”.
Vista l’impossibilità di comunicare, vengo oggi ad esporVi l’accaduto.
Acquistai al negozio “Domestika”, presso il centro Orlandi a Formia, n°4 frigoriferi, modello basso da camera.
A causa di indisponibilità del 4° frigorifero, quest’ultimo fu inviato senza preavviso il giorno Sabato 30 Maggio, con la nave della 17.30.
Al mattino successivo, fui avvisata da un commerciante del luogo, della presenza di un pacco sulla nave con su scritto “ Pietroniro”.
Andai il giorno seguente alle ore 11.30 alla nave “Tetide” per chiedere chiarimenti e da due marinai, di cui non conosco l’identità pur io viaggiando spesso con la Vs. compagnia, fui informata che il giorno precedente vi era Il “Quirino”, il quale stava facendo il giro per Ventotene.
Mi affrettai a chiamare i miei parenti di Ventotene, pregandoli di andare alla nave per vedere se Vi era il frigorifero, ma la risposta fu negativa.
Continuando nella mia ricerca, alternandomi tra lavoro e andirivieni alla nave, scoprii che l’informazione datami era, oggi penso intenzionalmente, errata.
Ossia, il 30 Maggio (ve ne chiedo conferma) vi era il Tetide e non il Quirino … e cosa più grave, ho scoperto che non è la prima volta che accadono scomparse così misteriose.
Ossia, se non sei informata in tempo della spedizione di qualcosa, e si arriva in ritardo, stranamente non trovi più il pacco.
Scomparsi Tv, pesci, cucina 4 fuochi, fiori…addirittura mi è stato riferito che per farsi restituire uno stendino sono state chieste 20,00 euro in cambio.
Non so cosa stia accadendo alla Caremar, so solo che fino a qualche mese fa, mi sono sempre trovata bene, i marinai isolani (Ponza e Ventotene) sono sempre stati molto cordiali e disponibili.
Ora non si capisce più nulla.
Ho fatto viaggiare mattonelle quest’inverno, con un biglietto per un importo di 160 euro, per tariffe comunicate a voce e non pubblicate (per la precisione 3 euro) per merci che viaggiano a colli, e il prezzo è a peso ( e la nave non possiede bilance).
Si pesa ad occhio, a discrezione dell’occhio di chi ti trovi davanti….
Non mi aspetto nulla, ma non amo esser presa in giro.
Grazie
Daniela Mazzella
2°MAIL
Salve,
pur non aspettandomi risposte da Voi, oggi vi scrivo nuovamente per raccontarVi un altro caso capitatomi oggi….
Sono venuta a sapere che alle 13.15 partiva il Tetide che faceva il giro per Ventotene…
sono subita corsa in pescheria per prendere del pesce da mandare ai miei nonni a Ventotene.
Faccio il biglietto e metto la cassetta nel frigorifero intorno alle 13.07, raccomandandomi con mio cognato che era a bordo di scenderli a Ventotene, dove ad attendere c’erano i miei nonni.
Indovinate un po?
sorpresa…nel frigo i pesci sono scomparsi!!!!
da domani quando vedo attraccare la Caremar, mi assicuro che la borsa è chiusa e tolgo l’orologio dal polso.
Grazie ancora
Daniela Mazzella
3°MAIL
Salve,
vi informo inoltre che ieri sera, a fare le mie rimostranze, non ero sola… altre persone, come me, erano state derubate e non per la prima volta e sempre sulla motonave Tetide.
Dalle vostre “non risposte”, capisco la
Vostra serietà e posizione.
Daniela Mazzella

Leggi il resto dell'articolo..
Termini legati all'articolo:
Scritto da Daniela

La Festa di San Silverio ritorna a Stintino dopo 30 anni

Ponza nel mondo, Sociale Nessun Commento »

Stintino, è ormai una famosa località turistica  situata all’estremo lembo di terra sarda che a nord ovest si protende verso l’isola di Asinara.Diventato Comune da poco più di 20 anni, nel secolo XIX era uno piccolo villaggio di pescatori che si affacciava su un mare pescosissimo. Sulla sabbia bianca e finissima de La Pelosa, che oggi è la sua principale attrattiva turistica, sbarcò il primo pescatore ponzese. Dopo di lui arrivarono altri. Alcuni di di essi  decisero di fermarsi in quell’angolo di paradiso. Naturalmente portarono anche la loro cultura e le tradizioni. In primis San Silverio, di cui per anni è stata  celebrata la festa il 20 giugno. Poi sono arrivati i turisti sempre più numerosi e della festa si sono perse le tracce. Ma quest’anno l’estate stintinese si è aperta  con la riscoperta della festa di San Silverio e la tradizionale sagra del tonno. La festa del santo papa di Ponza è tornata a Stintino dopo quasi trent’anni di assenza e la popolazione ha accolto la sua celebrazione con grande partecipazione. Una chiesa gremita di stintinesi e di turisti, già presenti numerosi nel piccolo borgo di pescatori, ha salutato e onorato il santo arrivato in paese alla fine dell’Ottocento. A portare la festa a Stintino fu un pescatore di Ponza, Isidoro Balzano, che dopo aver acquistato un lotto di terreno dalla Comunità dei 45 si stabilì nel paese. E fu sempre lui, tramite un ponzese commerciante di aragoste, a far arrivare la statua del papa. Dopo Isidoro Balzano arrivarono a Stintino altre famiglie, i Pagano e i Bosco dall’isola di Ventotene. «E’ una festa importante per la nostra comunità composta da tante anime – ha detto durante la messa il parroco don Salvatore Fois – da una parte rappresenta l’apertura agli scambi di esperienze, dall’altra è segno di unione di tutti i valori del nostro paese». Una festa che l’amministrazione comunale di Stintino ha fortemente voluto. «La nostra convinzione – ha detto il sindaco Antonio Diana – è che il recupero e il mantenimento della memoria sono elementi fondamentali per rafforzare lo spirito di aggregazione e solidarietà. Forse prima questa era la festa dei soli ponzesi, ora credo di poter dire che questa è la festa della comunità stintinese». Per le vie del paese si è snodata la processione con la statua del santo. Al rientro in chiesa si è svolto lo scambio delle bandiere tra gli obrieri: dalla famiglia di Lucia Pagano, che per anni ha custodito le insegne, da quando la festa era stata messa in soffitta, la bandiera è stata consegnata a Nicola Balzano, sicuro discende di Isidoro. In serata la Piazza dei 45 ha ospitato l’attesa sagra del tonno, alla sua undicesima edizione. Inserita nella manifestazione “Stintino, saperi, sapori e passioni”, la sagra ha catalizzato oltre settecento persone che hanno assaggiato le portate di tonno al carpaccio e con sedano e olive.  Soddisfazione da parte del presidente della Pro Loco Antonio Scano che nella giornata di domenica, tra gli stand allestiti nella Piazza dei 45, grazie al lavoro di alcune massaie stintinesi, ha offerto un fuori programma, distribuendo oltre 250 porzioni di “tumbarelle”, dolci tipici stintinesi, andati completamente a ruba.

 Franco Schiano

Leggi il resto dell'articolo..
Termini legati all'articolo:
Scritto da Francesco Ambrosino

Sito del Comitato di Ponza C'è realizzato da StileK
Entries RSS Comments RSS Collegati