Appello

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In questi giorni si stanno raccogliendo le firme anche per un referendum contro la privatizzazione dell’acqua dal sito www.ecoblog.it  Penso sia una buona iniziativa da sostenere, questa iniziativa è stata presa da più parti, da varie notizie apprendiamo che in un solo giorno sono state raccolte 100 mila firme, chi si trova anche momentaneamente fuori dall’ isola di Ponza può approfittarne per un eventuale adesione da dare a questa iniziativa, dal sito indicato oppure dai vari motori di ricerca si può prendere contatto con i gruppi promotori, oppure ancora farsi indicare i referenti più vicini.
FAUSTO  LAMONICA

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Comunicato Stampa

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Il Consiglio Comunale nella seduta del 31 marzo ha approvato il Regolamento per l’Utilizzo del Demanio Marittimo, con finalità turistico ricreative.

“Si tratta di un importante strumento che serve a mettere ordine nel delicato comparto del demanio marittimo – ha affermato l’assessore al demanio Schiano – L’obiettivo perseguito è stato quello di realizzare un piano di utilizzo delle aree demaniali, che oltre ad avere i necessari requisiti tecnico-legali, tiene conto: a) di tutte le attività presenti sia nel porto di Ponza che a Cala Feola; b) delle legittime aspirazioni delle nuove generazioni; c) delle giuste aspettative dei diportisti residenti; d) delle imprescindibili esigenze della parte pubblica, senza mortificare la libera iniziativa privata. Il documento approvato dal Consiglio Comunale è il risultato di una intensa, complessa fase di concertazione con tutte le forze sociali dell’isola. 

Abbiamo svolto – ha aggiunto l’assessore Schiano – un paziente lavoro che ha visto tutti intorno ad un tavolo per cercare di risolvere da soli i nostri problemi “isolani”, consapevoli di essere gli unici arbitri del nostro destino. Ci sono stati anche momenti  ‘ burrascosi’ ma alla fine siamo, riusciti a trovare una linea condivisa seguendo la strada maestra della legge, del buon senso e della trasparenza.

Il Regolamento non risolve certo tutti i problemi-  ha spiegato l’assessore – ma crediamo che sia un ottimo punto di partenza.  La strada è ancora lunga, ma speriamo di percorrerla fino in fondo, in totale collaborazione con tutte le istituzioni coinvolte. Questo primo risultato, frutto di una grande collaborazione generale, deve spronarci a continuare sulla strada della concertazione per perseguire tutti insieme il bene comune, mettendo da parte gli egoismi individuali.”

Infine, l’assessore Schiano coglie l’occasione per ringraziare quanti – amministratori, associazioni e privati – hanno fattivamente collaborato al raggiungimento di questo primo risultato.

  Schiano Franco

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Acqua bene Pubblico …?

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In questi ultimi periodi si è molto discusso su un decreto governativo  che privatizza la gestione dell’ acqua da questo nasce un appello affinchè a prescindere dal colore politico si possa agire in tutti i modi portando la politica di ogni schieramento a prendere posizione per far si che un bene così essenziale sia gestito soltanto da chi rappresenta di fatto e di diritto la collettività cioè gli enti pubblici.

Fauso Lamonica

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Uno spiraglio di luce

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Ieri in una giornata fredda e piovosa è apparso un inatteso spiraglio di luce.

E’ ovviamente una licenza poetica, una metafora, una vacua convinzione, ma è senza dubbio una speranza compresa e metabolizzata concretamente da tutti i presenti.

Nella fredda e disadorna stanza delle adunanza consiliari, quasi per incanto, come sospinti al risveglio dopo una ibernazione forzata, i nostri concittadini hanno compreso, o comunque questo hanno espresso in quel momento, la necessità di organizzarsi in un gruppo coeso e unitario per risolvere le loro problematiche di categoria.

L’oggetto della discussione era l’annosa problematica demaniale con tutti i suoi risvolti legati alle concessioni disattese, ai sequestri intimati, alle dimissioni dei vari assessori preposti e al progetto discusso ma determinante della Zonizzazione Portuale.

La voce pacata e impostata del sindacalista di categoria, lasciava fuoriuscire delle parole prima sparse e inanimate, che poi però diventavano concetti da profondo conoscitore della materia che erano capaci di convincere l’assemblea, facendo rivivere ad ognuno dei presenti dei flashback di vita tristemente vissuta.

Come sempre accade in queste riunioni c’era dello scetticismo iniziale, dato dal pregiudizio innato nei confronti di chi ti chiede qualcosa in cambio di un servizio, la platea però ha mostrato via via sempre più una maggiore propensione ed un attenzione quasi mai mostrata in altre simili riunioni. Sarà stata anche la consapevolezza della gravità della situazione, della rassegnazione da ultima spiaggia o dell’ultima boccata d’ossigeno prima della imperitura dipartita, ma la sensazione che si è avuta è quella di un netto cambio di approccio: una quasi totale convinzione.

Si potrà facilmente ribattere che è un effimero risultato, un piccolo segnale e che quindi non si può considerare un cambio di approccio. Sarà senz’altro vero, ma è comunque un segnale che nel piattume generale emerge come una vetta insormontabile.

Il desiderio dello scrivente è proprio quello di evidenziarne il risultato e poi di incoraggiarlo e di sponsorizzarlo. La nostra situazione, e quando dico nostra, intendo quella della nostra isola e del complesso delle sue categorie economiche e merceologiche  in generale, non ci lascia altra via.

Un problema di una categoria si riverbera inevitabilmente sulle altre; Mi piace pensare alla nostra economia come una catena in cui un anello regge quello successivo, ma viene retto da quello precedente e se uno di questo si spezza la nave va inesorabilmente alla deriva.

E’ una sfida grande e una forzatura della nostra forma mentis, dobbiamo mettere da parte il nostro atavico qualunquismo e la comune  ipocrisia di maniera. Il desiderio di trovare delle scorciatoie per risolverci il nostro problema personale provoca e purtroppo ha provocato, lo sgretolamento della società e del Sistema Ponza.

Un ottimo imprenditore in un sistema modesto ed insufficiente continua ad essere un modesto imprenditore con modesti guadagni, un modesto imprenditore in un sistema ottimo sarà sempre un modesto imprenditore ma con guadagli di livello sicuramente più interessanti.

Questo per dire, come in una equazione matematica,  che se lo stare insieme serve ad emergere,  il dividersi serve esattamente al suo contrario. Spesso, e gli antichi romani in questo erano dei maestri, il tentativo di divisione è indotto e serve proprio a creare quella logica qualunquista che ci sta’ stritolando.

 

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I’ve a dream ……….

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chiaiavision2 

Sarà capitato a ogn’uno di noi di emozionarsi alla vista di un monumento, di un quadro, di una scultura di particolare pregio e mirabile fattura.

La visita a Musei, Pinacoteche, monumenti Storici,Artistici, Ambientali, suscitano tra i visitatori degli stati d’animo di eccitazione, di ammirazione di riconoscimento di grandezza e di beltà, tale da emozionare e trasportare.

Questi sentimenti ritengo di averli percepiti anche qui a Ponza e credo che questa sensazione sia stata percepita e condivisa anche da molti altri isolani.

La mia fortuna, legata purtroppo alla maturità anagrafica, è stata quella di aver potuto godere a pieno delle bellezza della spiaggia di Chiaia di Luna. Definirla spiaggia e compararla semplicisticamente con altre realtà, sminuisce quello che in realtà rappresenta………. un incantevole anfiteatro multicolore, dalle trasparenze   acquee mozzafiato. Oggi il mio desiderio più grande, oltre a quello che la spiaggia rappresenta per la nostra economia, sarebbe quello di permettere ai miei figli di poter percepire quelle fortissime emozioni che io da adolescente e più tardi da adulto, ho avuto la fortuna di avvertire.

Speriamo che altri come me vogliano ricordare quei momenti e come me vogliano fantasticare sul sogno che diventa realtà !!!!

Un grazie di cuore a Salvo che ha alimentato il sogno

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Scritto da Francesco Ambrosino

“Un Paese in ginocchio”

Politica, Sociale 4 Commenti »

 

“Siamo ricchi e non sappiamo di esserlo” , è questa la metafora di tutto……….!!!!!!!!!

 Incapacità gestionali, il non rispetto delle regole, la inadeguatezza a fare sistema, la poca attitudine a considerare il turismo oltre che una fonte di guadagno, anche una realtà da salvaguardare, tutelare, rispettare e comprendere.

 Sembra ormai impossibile risollevare la nostra deficitaria economia;  in questi anni abbiamo fatto di tutto per distruggere quelle che erano le nostre peculiarità di isola  a vocazione turistica.

Non voglio, come lo struzzo che nasconde il capo, addossare responsabilità unilaterali verso chi ci ha amministrato, ma certo è che le carenze o le deficienza di questi ci hanno pesantemente condizionati.

 o       Il non aver voluto o saputo concretamente affrontare e risolvere il problema delle discese a mare, oggi possiamo asserire con certezza inoppugnabile, si è rivelato una causa, forse la principale, di questa situazione drammatica che stiamo vivendo.

 o       Il non aver voluto, potuto o saputo organizzare un piano portuale e spiagge, degno di questo nome, ci ha portato a queste vicissitudini giudiziarie quotidiane che assistiamo impotenti e anche un pochino increduli.

 o       Il non essere stati in grado di avviare un servizio di raccolta rifiuti differenziato, capace di portare a regime  quelle peculiarità ambientali sostenibili che caratterizzano una isola che di turismo si nutre;

 o       Continuare a  subire passivamente cambi, spostamenti, cancellazioni, comportamenti incomprensibili dei vari armatori  di navi e mezzi di trasporto marittimi; senza comprendere che la certezza della mobilità marittima per un isola; è vitale;

 o       Il non aver voluto, saputo o compreso che la valorizzazione del territorio delle proprie bellezze artistiche e archeologiche poteva creare un plus, un indotto nuovo che in momenti di crisi poteva sopperire alla carenza del turismo tradizionale.

 

o       Aver permesso nell’edilizia,  agli amici e agli amici degli amici di fare e strafare senza il supporto di una legge o un regolamento che consentisse quanto realizzato. Senza neanche essere in grado di pianificare e prevedere uno straccio di PRG;

 o       Aver pensato che il turismo nautico fosse l’unico turismo utile alla nostra economia; anche perché era il più semplice da raggiungere e servire, quasi senza sforzo evidente; In molti casi era sufficiente appropriarsi, quasi gratuitamente, di uno spazio demaniale o di una spiaggia e distribuire servizi che tutti noi residenti avremmo responsabilmente contribuito a pagare !!!!

 o       Il non avere concretamente messo in essere quelle strategie di salvaguardia delle proprie realtà economiche in periodo di crisi, anzi di averle abbandonate, e in alcuni casi vessate con ordinanze incomprensibili e demagogiche;

 o       Rilasciare dichiarazioni alla stampa e ai media in generale che penalizzano, creano imbarazzi e ripercussioni notevoli alla nostra immagine;

 E’ chiaro che questo elenco, purtroppo non completo, di responsabilità non può essere addossato solo ai nostri amministratori, abbiamo anche noi cittadini delle colpe.

Abbiamo ritenuto ad esempio, che la mancanza di regole nel settore demaniale, potesse perdurare e quindi non abbiamo richiesto con forza quelli che erano i nostri diritti di cittadini rispettosi delle leggi. Ci siamo uniformati al sistema.

Non abbiamo chiesto con forza che realtà come Chiaia di Luna, Cala Inferno, Cala dell’Acqua,  ecc venissero ripristinate e rese fruibili. Abbiamo con il nostro lassismo avallato queste scelte sbagliate. Abbiamo inoltre, scelto quando era il caso di scegliere, la strada più facile e meno incerta. Abbiamo premiato con il voto chi ci sapeva promettere cose che poi si sono rivelate false o inutili.

Abbiamo quindi anche noi delle responsabilità oggettive, oggi però bisogna prendere atto di questi errori e farne tesoro, dobbiamo iniziare a gridare con forza i nostri diritti.

 A questo elenco di responsabilità per cosi dire, di indirizzo programmatico purtroppo, ce ne sono altre di difficile collocazione e complessa comprensione.

 La problematica porti ad esempio è quella che oggi mostra le sue drammatiche ripercussioni, ma che se si volesse analizzare a fondo mostra delle responsabilità gestionali imbarazzanti. Dalle pagine del nostro giornalino abbiamo numerose volte evidenziato la situazione, ma si è sempre tentato di stigmatizzare il pericolo  adducendo possibilità di modifica del piano regolatore portuale. Oggi lo scenario sembra più evidente anche ai più scettici e temiamo seriamente che i giochi si siano compiuti con  buona pace di tutti noi ponzesi.

La storia ci dirà se la responsabilità amministrativa sia stata solo di imperizia, incapacità, sottovalutazione o anche e sinceramente non me lo auspico, di calcolo strategico e tutela di interessi personali.

Generalmente  dalle difficoltà si riparte con maggiori motivazione e più attenzioni alle esigenze del mercato e dell’utenza turistica, io spero che questa gravissima situazione economica faccia il miracolo di far sedere intorno ad un tavolo gli operatori, gli amministratori e i privati cittadini per costruire insieme un’isola diversa con maggiori regole e garanzia, ma anche con una nuova  e condivisa sensibilità turistica.

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Scritto da Francesco Ambrosino

Addio Gianni Silvestri

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Oggi è venuto a mancare un nostro caro amico e autorevole professionista; Giovanni Silvestri, ponzese doc e uno degli scenografi più importanti nel panorama del cinema italiano. Ha collaboratato con registi di prim’ordine quali Bernardo Bertolucci, Giuseppe Bertolucci, Marco Tullio Giordana, Luca Guadagnino, Nina di Majo, Luca D’Ascanio, Sandro Baldoni e molti altri.

Vogliamo ricordarlo, tra l’altro, per il suo grande amore per l’isola, la sua cortesia e l’immensa generosità. L’isola tutta è in lutto per la perdita di un grande personaggio di caratura internazionale, ma soprattutto perchè è scomparso un ponzese che è riuscito a portare il nome di Ponza orgogliosamente in giro per il mondo.

Partecipano al dolore tutta la famiglia, gli amici, le associazioni di categoria presenti sull’isola, l’amministrazione comunale e noi di Ponza C’è.

Emilio Aprea e Gennaro Greca

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Proposta

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I motivi per dissuadere i turisti dal venire a Ponza sono già numerosi, la spiaggia di Chiaia di Luna chiusa, la nota situazione fognaria, 30 ormeggi cancellati dalle navi da crociera, una persistente fortissima stagionalità, la crisi economica generale per citare i principali e non quelli piccoli, molteplici e irrisolti da anni come la mobilità interna, il recupero della spiaggia di Sant’Antonio, assenza di bagni pubblici, ecc.

Su questa martoriata economia isolana su aggiunge il sequestro di tutti i pontili, operazione giudiziaria sulla quale non entro nel merito sia perché non ne sono completamente noti i termini, o peggio si conosce solo ciò che ci vogliono far sapere, ma sopratutto perché di esclusiva competenza giudiziaria.

Questa operazione in questa contingenza colpirà diversamente ma danneggiando tutte le imprese dell’isola ed irreversibilmente qualche impresa più marginale.

Si è visto che, per evitare reazioni a catena, le risposte a situazioni di crisi settoriali in questa situazione di crisi mondiale è stata quella di un salvataggio da parte delle amministrazioni pubbliche. Come si è fatto per le banche americane, hanno salvato le banche ma per salvare dipendenti e clienti e non manager e azionisti delle stesse.

La mia proposta, al fine di salvare l’economia Ponzese, è che le attrezzature produttive sequestrate siano affidate in custodia ad una autorità garante che potrebbe essere la Regione o altro con la finalità di continuarne l’esercizio tramite un commissario.

Questo garantirebbe di non danneggiare nessuno; permetterebbe di restituire ai concessionari, nel caso avessero ragione, imprese funzionanti senza perdita di clientela o d’immagine, agli enti concedenti di non perdere gli introiti per le concessioni, consentirebbe ai clienti di usufruire dei servizi, eviterebbe di trasmettere il danno ad imprese terze complementari ma estranee.

Chiedo ai partiti di valutare questa proposta e, se condivisa, trasmetterla alle sedi opportune.

 Luigi Tagliamonte

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Il Pd e l’amministrazione Porzio

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Scrivo questa mia lettera come elettore del Pd.

Sulla stampa apprendo che l’Assessore al Demanio Marittimo è stato interdetto dai pubblici uffici, ma questo è solo un aspetto di tutto un sistema amministrativo che da un pò di tempo a questa parte è degenerato.
Se poteva essere capibile il fatto che il Partito Democratico Ponzese sostenesse un amministrazione sulla motivazione di voler introdurre aspetti culturali in quella che era comunque un amministrazione che avrebbe ugualmente vinto le elezioni , e avendo tra le altre cose l’amministrazione uscente realizzato qualche opera pubblica, oggi è anche vero che tutti comunque paghiamo un prezzo per errori di valutazioni che risalgono al
1992. Non si capisce come sia possibile che il Pd già quando il
sistema amministrativo iniziava a degenerare continuava imperterrito a sostenere questo sistema anzi oggi ne è parte integrante. C
ome elettore del Pd ponzese ritengo che questo partito debba fare due cose immediate:

 1) Dissociarsi da un amministrazione ormai degenerata nei suoi comportamenti;

2) prendersi le sue responsabilità per i fatti accaduti, dato che si tratta di un partito le cui ideologie democratiche tendono al sociale, e il sociale è stato estromesso da questa Amministrazione Comunale.

Saluti

Fausto Lamonica

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Sarà capitato anche a voi…

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Sarà capitato anche a voi,
di mandare o attendere qualcosa con la nave Tetide (Caremar) e scoprire che per magia è svanita nel nulla?
A me è capitato…e non una volta sola.
Con mio grande stupore ho scoperto che i furti sono tanti e ricorrenti!
Mi auguro che altri che hanno avuto la mia stessa esperienza, raccontino il loro accaduto….
Raccoglierò le testimonianze e ne farò buon uso….
Di seguito vi allego le mail spedite alla Caremar, alle quali non ho ancora avuto risposta…

1° MAIL
Buongiorno,
mi chiamo Daniela Mazzella e la scrivo dall’Isola di Ponza.
Con la presente vengo ad informarVi dell’accaduto presso la Vs. Nave Caremar il Giorno 30 Maggio 2009.
Il ritardo di questo reclamo è dovuto al tentativo di una “bonaria risoluzione”.
Vista l’impossibilità di comunicare, vengo oggi ad esporVi l’accaduto.
Acquistai al negozio “Domestika”, presso il centro Orlandi a Formia, n°4 frigoriferi, modello basso da camera.
A causa di indisponibilità del 4° frigorifero, quest’ultimo fu inviato senza preavviso il giorno Sabato 30 Maggio, con la nave della 17.30.
Al mattino successivo, fui avvisata da un commerciante del luogo, della presenza di un pacco sulla nave con su scritto “ Pietroniro”.
Andai il giorno seguente alle ore 11.30 alla nave “Tetide” per chiedere chiarimenti e da due marinai, di cui non conosco l’identità pur io viaggiando spesso con la Vs. compagnia, fui informata che il giorno precedente vi era Il “Quirino”, il quale stava facendo il giro per Ventotene.
Mi affrettai a chiamare i miei parenti di Ventotene, pregandoli di andare alla nave per vedere se Vi era il frigorifero, ma la risposta fu negativa.
Continuando nella mia ricerca, alternandomi tra lavoro e andirivieni alla nave, scoprii che l’informazione datami era, oggi penso intenzionalmente, errata.
Ossia, il 30 Maggio (ve ne chiedo conferma) vi era il Tetide e non il Quirino … e cosa più grave, ho scoperto che non è la prima volta che accadono scomparse così misteriose.
Ossia, se non sei informata in tempo della spedizione di qualcosa, e si arriva in ritardo, stranamente non trovi più il pacco.
Scomparsi Tv, pesci, cucina 4 fuochi, fiori…addirittura mi è stato riferito che per farsi restituire uno stendino sono state chieste 20,00 euro in cambio.
Non so cosa stia accadendo alla Caremar, so solo che fino a qualche mese fa, mi sono sempre trovata bene, i marinai isolani (Ponza e Ventotene) sono sempre stati molto cordiali e disponibili.
Ora non si capisce più nulla.
Ho fatto viaggiare mattonelle quest’inverno, con un biglietto per un importo di 160 euro, per tariffe comunicate a voce e non pubblicate (per la precisione 3 euro) per merci che viaggiano a colli, e il prezzo è a peso ( e la nave non possiede bilance).
Si pesa ad occhio, a discrezione dell’occhio di chi ti trovi davanti….
Non mi aspetto nulla, ma non amo esser presa in giro.
Grazie
Daniela Mazzella
2°MAIL
Salve,
pur non aspettandomi risposte da Voi, oggi vi scrivo nuovamente per raccontarVi un altro caso capitatomi oggi….
Sono venuta a sapere che alle 13.15 partiva il Tetide che faceva il giro per Ventotene…
sono subita corsa in pescheria per prendere del pesce da mandare ai miei nonni a Ventotene.
Faccio il biglietto e metto la cassetta nel frigorifero intorno alle 13.07, raccomandandomi con mio cognato che era a bordo di scenderli a Ventotene, dove ad attendere c’erano i miei nonni.
Indovinate un po?
sorpresa…nel frigo i pesci sono scomparsi!!!!
da domani quando vedo attraccare la Caremar, mi assicuro che la borsa è chiusa e tolgo l’orologio dal polso.
Grazie ancora
Daniela Mazzella
3°MAIL
Salve,
vi informo inoltre che ieri sera, a fare le mie rimostranze, non ero sola… altre persone, come me, erano state derubate e non per la prima volta e sempre sulla motonave Tetide.
Dalle vostre “non risposte”, capisco la
Vostra serietà e posizione.
Daniela Mazzella

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Scritto da Daniela

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