Ieri ( Discarica a S. Antonio )
Oggi ( Discarica alla Miniera )
Domani …. Dove ?
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Ponza, 14 marzo 2009
La sig.ra Rita Cancellieri, in qualità di Presidente dell’Associazione “Enrico Cancellieri”, alla presenza dell’ Assessore alla Sanità Lucia Vitiello, ai rappresentati del Comitato Civico Ponza C’è Ennia Mazzella ed Emilio Aprea ha donato un computer e una stampante per la sezione di prima urgenza del piccolo puliambulatorio isolano.
L’associazione sopra citata è nata il giorno dopo la morte del sig. Enrico Cancellieri, appassionato dell’isola, amico di tutti e per sua s/fortuna proprietario di una casa in cima ad una piccola collina, dove non era possibile raggiungerla con una autoambulanza di dimensioni normali. Per questo motivo, purtroppo, dopo un attacco di cuore, l’amico Enrico ha perso la vita.
La moglie, combattiva e amante come Enrico, dell’isola lunata, dopo essersi ripresa dallo sconforto si mise subito al lavoro per recuperare dei fondi e dotare il 118 isolano di un’autoambulanza di dimensioni ridotte, capace di raggiungere anche quelle zone dove le piccole strade caratteristiche, non siano un impedimento.
Donata l’autoambulanza, la caparbia Rita, ha continuato a far funzionare l’Associazione raccogliendo altri fondi; e per questo che oggi, grazie a nuove risorse e insieme agli altri benemeriti associati, ha dotato il poliambulatorio isolano di un nuovo computer e di una nuova stampante.
E’ anche grazia a queste Associazioni, vive e attive sul territorio, che la nostra sanità non risulta essere tanto lontana da quella della terraferma.
A nome di tutto il Comitato Ponza C’è, un vero grazie a tutte le persone che si sono adoperata per la buona riuscita di questo grande atto di beneficenza per il bene comune. Un grazie ad Enrico,Rita e all’Associazione tutta!!
Emilio Aprea
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I meriti di questo giornalino e del blog ” Ponza C’è ” sono tanti. E’ per questo che mi sono complimentato con la Redazione.
Fra di loro c’è - a mio vedere - quello di tentare uno scambio d’ opinione fra i Ponzesi. Ovvero di alimentare una “ opinione pubblica “.
Questo mio intervento si inserisce proprio con questo intento: quello di contribuire a costituire una ” opinione pubblica isolana ” per discutere i problemi, prevedere soluzioni, ampliare il fronte degli argomenti.
Per fare questo però volutamente scarto tutti gli argomenti fonte di malumori, di lamentele, di scetticismo, e, invece, provo a parlare di qualcosa di positivo, che dia piacere.
E allora parto da questa domanda : cosa è che contraddistingue la nostra ” ponzesità “, per cui siamo orgogliosi di essere, di sentirci e di essere individuati come Ponzesi ?
La risposta che ci suggerisce lo stato d’animo immediato è: NIENTE. Ma questa posizione, come ho detto sopra, l’ ho scartata a priori perché negativa, perciò proverò a rispondere al positivo.
Siamo orgogliosi di essere Ponzesi perché siamo cresciuti in un ambiente fatto di tradizioni, di abitudini, di memorie, di sentimenti. Questo ambiente, è vero che si è degradato fino a sgretolarsi, ma è ancora vivo in noi. Tanto è vero che, quando siamo lontani dall’ isola noi Ponzesi volentieri ci raggruppiamo, volentieri parliamo delle tradizioni popolari tipiche, volentieri le rinnoviamo, volentieri ci si sfotte ricordando aneddoti.
Ci si deprime se parliamo del presente e dello stato attuale dell’isola. Ma di questo, qui, ho deciso di non parlare.
Per un altro aspetto noi Ponzesi siamo sempre invidiati ( ma questo accade con i forestieri ), e cioè delle bellezze dell’ isola. Non c’è alcuno che non abbia riscontrato nelle parole del suo interlocutore forestiero parole d’ ammirazione per la nostra isola nella veste estiva. Per quella invernale i toni cambiano !
Eppure gli aspetti della vita invernale sono quelli che ci appassionano quando, nel ricordo, riandiamo a considerare la gioia che davano i festini o la preparazione del presepe, o u fucarazzo il venerdì santo, e i mustarde, i nucchette, i zeppole, u pascone, a scapece, lo scambio d’ opinioni passeggiando sulla piazza, e la frenesia per l’ imminente festa di S. Silverio.
Cose passate, si dirà. Sì, ma che ancora hanno il potere di scaldare il nostro animo, e di farci sentire affratellati coi paesani.
E dunque motivi per resistere alla tentazione di considerarci ” di passaggio ” sulla nostra isola ci sono. Si tratta di portare al di fuori del privato questi sentimenti, di esternarli, per trovare una comunanza con gli altri ed insieme ritessere il tessuto sociale che, in questi ultimi tempi, si è tanto sbrindellato da apparire inesistente.
Mi si dirà: belle parole ma in concreto cosa si può fare individualmente ?
Beh, anzitutto vorrei sottolineare che è già una conquista essere convinti che questa nostra piccola isola non ha soltanto le bellezze naturali di cui vantarsi, ha anche un patrimonio di tradizioni sotterraneo, minuscolo, ma ce l’ ha, ed esso spinge la nostra nostalgia e il desiderio. Deve spingere anche l’ impegno.
- a riproporre nel piccolo della nostra famiglia le abitudini isolane affinché non capiti, come a me è capitato, di sentire bambini delle elementari negare di essere ponzesi e dichiararsi napoletani sol perché la madre era originaria di Napoli;
- a mettersi insieme per ripristinare le usanze ( del presepe, della vendemmia, del Capodanno, del Carnevale ); e, in genere, per mettere a frutto proprio lo “ stare insieme ” ( alludo ai comitati, alle assemblee, ai gruppi ). Va da sé che l’ obiettivo dei raggruppamenti deve essere del fare e non quello del parlare.
- a sforzarsi di tenere nelle priorità del nostro agire sociale DUE soggetti: i minori e gli anziani. I minori perché saranno quelli che porteranno le tradizioni oltre il tempo della nostra esistenza; gli anziani perché sono i depositari dei ricordi ed è su loro che si tara la salute di una comunità. Tutto quello che si raggiunge per migliorare la vita della terza età è una conquista di civiltà.
Senza attendere che ci pensi l’ Amministrazione comunale impegnata in ben altri compiti ( volutamente e ironicamente mi porto oltre ).
Con un convincimento in più : la nostra ponzesità quanto più sarà marcata tanto più ricca sarà la mercanzia che potremo presentare al turismo.
Noi dovremmo sentirci il prodotto di una nicchia bio-culturale unica; essere fieri delle nostre tradizioni, conservarle e riproporle all’ apprezzamento degli altri.
La vocazione turistica della nostra economia dovrebbe trarre da questa unicità alimento per una offerta che alle attrazioni naturali unisca le singolarità della tradizione.
E qui mi fermo. Gli argomenti di discussione sono tanti. So pure che su alcuni punti avrei dovuto attardarmi di più. Lo farò in futuro, ma ora lascio lo spazio ad altri argomenti.
10 marzo 2009 Francesco DE LUCA
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Ieri 8 gennaio alle ore 18:00 è stata ristabilita la legalità. Il Consiglio Comunale indetto in seduta straordinaria, dopo l’esito del ricorso al T.A.R, (avverso la modalità di elezione dei membri della Comunità Arcipelago Pontino), ha annullato la precedente delibera e ha provveduto a nominare i membri della Comunità Arcipelago, così come previsto dallo Statuto dell’Ente.
Una piccola vittoria che non abbiamo voluto proclamare in pubblica piazza, ma che deve scoraggiare chiunque pensasse di poter fare ciò che vuole, senza rispettare le regole o le norme di buon senso.
Anche in questa occasione il Comitato Ponza C’è, e con esso i suoi Consiglieri, hanno dimostrato di avere a cuore solo la legalità e non si sono prestati ai facili e motivati atteggiamenti trionfalistici, che siamo sicuri avrebbero mostrato i Consiglieri di maggioranza a situazioni invertite.
Concludiamo, chiedendo al Segretario Comunale, il garante della legalità del Comune, di prestare più attenzione a situazioni come queste, che si potevano gestire in maniera diversa e sicuramente senza un’ulteriore aggravio per le già sconquassate casse comunali.
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Vergognoso è quello che si vede passando per la via Panoramica….PANORAMICA??? Ma quale Panoramica e
Panoramica… è uno schifo…Così viene fatta la raccolta differenziate nell’isola di Circe. Vogliamo delle risposte da parte dell’Amministrazione
Comunale sulla realtà del problema spazzatura. Come mai non viene più portata fuori
dall’isola? Dobbiamo ritornare nuovamente come era prima? C’è una puzza nauseabonda di rifiuti in stato di decoposizione. E la vogliamo chiamare ancora via Panoramica? Secondo me è la via dell’orrore. Noi del Comitato Ponza C’è siamo indignati di vedere, situazioni illegali che attentano alla salute pubblica e anche all’immagine turistica. Il Sindaco dovrebbe rispondere e risolvere al più presto possibile questa situazione
oramai giunta al collasso. Questa volta se non vediamo risolto il problema saremo costretti a scendere in piazza e manifestare contro questa situazione.
Nei prossimo giorni saranno informati il Corpo Forestale dello Stato, Il Prefetto di Latina ed il Presidenete della Regione Lazio Piero Marrazzo.
Ad approfondimento ed integrazione di quanto scritto da Francesco Ambrosino nel giornalino del mese di Dicembre - articolo – ” Raccolta differenziata, perchè? Perchè no?”
Si allega valutazione di eventuali ricavi derivanti dal recupero e vendita del vetro riciclato.
CO.RE.VE. – Consorzio Recupero Vetro
Con lo scopo di rendere la raccolta ed il recupero del vetro più efficace ed organizzato è nato il CO.RE.VE. (Consorzio
Recupero Vetro) a cui compete il ritiro dei rifiuti di imballaggio in vetro provenienti dalla raccolta differenziata per l’avvio presso i centri di trattamento/valorizzazione e il successivo inoltro presso le vetrerie per il riciclo. Il Consorzio Recupero Vetro raggruppa circa 100 imprese tra i produttori di imballaggi in vetro, utilizzatori che producono in proprio imballaggi e provvedono al loro riempimento e importatori di imballaggi in vetro pieni. Le aziende iscritte costituiscono il 100% del mercato.
Il CO.RE.VE. si impegna quindi a ritirare i rifiuti da imballaggio in vetro provenienti dalla raccolta differenziata nei limiti degli obiettivi di recupero e riciclaggio Nazionali e a patto che il rifiuto raccolto rispetti determinati standard di qualità.
Ai Comuni che organizzano il servizio di raccolta differenziata materiali in Vetro, CO.RE.VE. riconosce un corrispettivo pari a € 0.31 per ogni Kg . di rifiuti di imballaggio in vetro provenienti dalla raccolta monomateriale.
E’ semplice comprendere facendo due conti, che una raccolta differenziata ben fatta porta ad un guadagno
oltre che ambientale anche economico all’Amministrazione Comunale, viceversa una raccolta mal fatta porta a dei costi aggiuntivi di smaltimento.
Emilio Aprea
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Come si può vedere dalle foto un altro servizio importantissimo per la vita
sociale dell’isola è stato distrutto. Se fosse stato un evento per causa
naturale nessuno direbbe nulla, potrebbe solo dispiacere per aver perso una
costosa struttura polifunzionale. Invece è la rabbia che prevale al posto del
dispiacere…la tensostruttura polifunzionale è stata costruita per due volte e
per due volte, grazie alla cattiva gestione è stata distrutta. Se una porta
viene lasciata aperta quando c’è una ventosa tempesta sicuramente la struttura
fa vela e viene portata via dal vento. Ma le responsabilità di chi sono? Di
tutti e di nessuno?
Possibile che non si riesce a capire il fatto che bisogna nominare un
responsabile dove far ricadere tutte le colpe nel caso in cui dovesse
succedere qualcosa? Voci di corridoio (non del tutto attendibili) sostengono
che la struttura è stata rifinanziata per la terza volta.
Io vorrei suggerire ai nostri “illustri” e “ragionevoli” amministratori di
nominare un responsabile che prenda in consegna la struttura e che faccia da guardiano facendo pagare (con cifre contenute) come in tutte le strutture
sportive del Continente. Mi ricordo quando giocavo a Formia nei campetti
sportivi pagavo 3000 lire per usufruire del solo campetto e 4000 se avessi
voluto usufruire di altri servizi come la doccia, lampade etc etc.
Perchè i nostri amministratori non sono più credibile presso gli enti come la
Regione Lazio e la Provincia di Latina? Per il motivo che la gestione delle
strutture finanziate non vengono gestite bene e a farne le spese è sempre la
popolazione che si sente già intrappolato su di un’isola ma poi vengono
sottratte anche le infrastrutture necessarie per vivere una vita dignitosa
sull’isola.
Cari Amministratori se non volete essere trattati male quando andate in
Regione cercate di non andare a chiedere per la 4 volta il finanziamento per
ricostruire la tensostruttura di Cala dell’Acqua.
Buone Feste
Emilio Aprea
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Il comitato ” Ponza C’è ” augura a tutti gli amici vicini e lontani un sereno Natale e un prospero Anno Nuovo.
Fiduciosi che il nuovo anno possa garantire a tutti migliori prospettive di vita e benessere, vi salutiamo calorosamente.
Concedeteci un’ulteriore auspicio, che l’isola di Ponza possa iniziare un percorso che la porti ad essere una realtà nella quale tutti, turisti occasionali, abituali, residenti e ponzesi lontani, possano essere orgogliosi di appartenere.
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Si è spento il 16 dicembre 2008 nella sua casa ligure il grande velista ponzese Giovanni Verbini, conosciuto da tutti come Jepson. Velista e marinaio per passione e professione, Jepson ha attraversato tutti i mari del mondo come marinaio di fiducia dell’armatore Giorgio Falck.
Falck, famoso industriale del campo siderurgico e grande appassionato di competizioni veliche, varava una nuova imbarcazione e acquisiva nuovi membri d’equipaggio mediamente ogni 4 anni: tutti tranne lui, Jepson.
Su Guia, Guia II, Guia III, Bribon, Guia 2000, Rollygo, Gatorade e Safilo, per 26 anni, Verbini è stato un fondamentale elemento di continuità, partecipando a importanti regate europee e mondiali, tante che farne un elenco completo rimane difficile e lungo.
Nella sua carriera sportiva il nostro Giovanni ha partecipato con il Guia alla prima regata intorno al mondo a tappe, la Whitbread del 1973, che vinse nella categoria per Nazioni. Ma questa fu solo il primo dei suoi tre giri del mondo e di tante altre regate classiche della vela mondiale.
Tra le tante partecipazioni e vittorie possiamo citare la vittoria al Giro d’Europa nel 1991, 2 Middle Sea Race, 2 Circuiti Atlantici, 26 Giraglie di cui 13 vinte, 8 Fastnet, Cape Town-Rio de Janeiro, Rimini-Corfù-Rimini e 8 Sardinia Cup..e solo per citare le regate più esclusive.
Con il Guia III ha anche subìto un affondamento in pieno Atlantico restando molti giorni sulla zattera di salvataggio con i suoi compagni in balia delle onde.
Alcune delle sue avventure sono state immortalate in libri di vela che resteranno a imperitura memoria delle sue imprese.
Grazie a queste esperienze straordinarie e al fatto di aver regatato contro i mitici Straulino, Tabarly, Peyron, De Angelis e moltissimi altri grandi campioni, Giovanni Verbini va inserito nel gotha dei più grandi velisti italiani.
Per poter praticare il suo lavoro e la sua passione si è trasferito molti anni fa sulla costa ligure senza mai dimenticare la sua isola di origine e tornandoci in ogni occasione possibile.
Questo grande sportivo ha portato il nome di Ponza e della vela italiana sui gradini più alti del mondo e lascerà un vuoto di esperienza e di conoscenza enorme nella nostra comunità.
Non era un fuoriclasse, certo. Ma questo era un dettaglio irrilevante, a bordo era capace di stare per ore al timone, in ogni condizione, non mollava mai. Sempre sveglio, sempre deciso, sempre bagnato, sempre pronto ad impartire ordini con il suo modo burbero ma da uomo che sa esattamente quello che fa.
Nel 2007, nell’ambito della III Settimana Velica Ponziana, la Compagnia di Trinchetto gli ha consegnato il riconoscimento di Miglior Velista Ponzese del XX secolo e Jepson, ha ricambiato impreziosendo con la sua presenza e con i suoi ricordi la manifestazione velica.
Cesare De Luca
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Non avremmo voluto giungere a tanto, non ci ha fatto piacere ricorrere avverso un provvedimento comunale, anche se ingiusto ed illegittimo. Abbiamo tentato prima con il dialogo e ancora con una successiva richiesta di Consiglio Comunale straordinario. Ma niente, l’arroganza, la prosopopea, la sfida continua e costante si è consumata. Siamo quindi stati costretti ad intraprendere l’unica strada possibile per ricondurre alla ragione i nostri amministratori
Ieri l’Avv. del Comune ha dimostrato molto più buon senso di chi doveva essere deputato a tali decisioni. Ha presentato presso il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio una memoria nella quale ha sostento che il ricorso è inutile in quanto il Sindaco ha convocato in seduta straordinaria il Consiglio Comunale per il giorno 08.01.2009 alle ore 18:00 per trattare il seguente Ordine del Giorno:
“ 1) Revoca deliberazione del C.C. n° 14 del 06.06.2008, avente ad oggetto: Nomina rappresentanti del Comune di Ponza in seno al Consiglio della Comunità delle Isole Ponziane. Determinazioni in ordine al rinnovo”.
Ciò che noi avevamo sempre chiesto, cioè una marcia indietro brusca e repentina
Ci voleva tanto, non si poteva prendere coscienza subito di aver fatto un errore, no si è continuato, si è reiterato, in barba alle più elementari regole di buon senso.
Siete tutti invitati giorno 08.01.09 alle ore 18.00 presso i locali del Museo a dimostrare il vostro dissenso ad atteggiamenti tanto inutili e dannosi.
La Redazione
Ponza C’è
Per chi volesse leggere le Memorie dell’Avv. del Comune, le trova nella sez. OSSERVATORIO, mentre nella sez. GIORNALINO alla pagina 6, c’è l’articolo di Mazzella Ennia ( Consiglio Comunale: in scena l’arroganza) che inquadra chiaramente l’argomento.
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