Mi sembra una buona idea….da copiare.
Le bizzarre pene alternative turche: “obbligo di lettura”, ma c’è chi preferisce comunque la galera!
PENE ALTERNATIVE – In un articolo comparso sul quotidiano libanese An-Nahar e ripreso dal sito web del Courrier International sono raccontate le più celebre pene alternative imposte da giudici anatolici. Secondo la legge turca queste pene possono essere inflitte solo a persone condannate per reati che non superano i tre anni di reclusione. Inoltre i reprobi non devono avere precedenti, devono essere pentiti e avere una buona condotta. Il primo caso di pena alternativa fu comminato nel 2006 a Alparslan Yigit , cittadino turco di Yozgat, accusato di ubriachezza molesta. L’uomo fu condannato a leggere ogni giorno per un’ora e mezza un libro in biblioteca sotto la sorveglianza della polizia. All’inizio Yigit, che preferiva il carcere alla lettura in biblioteca perché temeva di essere preso in giro dai conoscenti, faceva finta di leggere. Più tardi seppe che il giudice lo avrebbe interrogato sulla trama del libro e allora cominciò il “duro lavoro”: «Ho impiegato più di un mese per leggere quel grande libro» ricorda Yigit. «Il giudice mi disse che se avessi scelto la prigione piuttosto che la lettura, la mia fedina penale sarebbe stata macchiata inesorabilmente e non avrei più trovato lavoro. All’inizio è stato peggio di una tortura. Poi ho capito che leggere non è così tremendo. Adesso lo faccio ogni volta che ne ho l’occasione».
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