La Festa di San Silverio ritorna a Stintino dopo 30 anni

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Stintino, è ormai una famosa località turistica  situata all’estremo lembo di terra sarda che a nord ovest si protende verso l’isola di Asinara.Diventato Comune da poco più di 20 anni, nel secolo XIX era uno piccolo villaggio di pescatori che si affacciava su un mare pescosissimo. Sulla sabbia bianca e finissima de La Pelosa, che oggi è la sua principale attrattiva turistica, sbarcò il primo pescatore ponzese. Dopo di lui arrivarono altri. Alcuni di di essi  decisero di fermarsi in quell’angolo di paradiso. Naturalmente portarono anche la loro cultura e le tradizioni. In primis San Silverio, di cui per anni è stata  celebrata la festa il 20 giugno. Poi sono arrivati i turisti sempre più numerosi e della festa si sono perse le tracce. Ma quest’anno l’estate stintinese si è aperta  con la riscoperta della festa di San Silverio e la tradizionale sagra del tonno. La festa del santo papa di Ponza è tornata a Stintino dopo quasi trent’anni di assenza e la popolazione ha accolto la sua celebrazione con grande partecipazione. Una chiesa gremita di stintinesi e di turisti, già presenti numerosi nel piccolo borgo di pescatori, ha salutato e onorato il santo arrivato in paese alla fine dell’Ottocento. A portare la festa a Stintino fu un pescatore di Ponza, Isidoro Balzano, che dopo aver acquistato un lotto di terreno dalla Comunità dei 45 si stabilì nel paese. E fu sempre lui, tramite un ponzese commerciante di aragoste, a far arrivare la statua del papa. Dopo Isidoro Balzano arrivarono a Stintino altre famiglie, i Pagano e i Bosco dall’isola di Ventotene. «E’ una festa importante per la nostra comunità composta da tante anime – ha detto durante la messa il parroco don Salvatore Fois – da una parte rappresenta l’apertura agli scambi di esperienze, dall’altra è segno di unione di tutti i valori del nostro paese». Una festa che l’amministrazione comunale di Stintino ha fortemente voluto. «La nostra convinzione – ha detto il sindaco Antonio Diana – è che il recupero e il mantenimento della memoria sono elementi fondamentali per rafforzare lo spirito di aggregazione e solidarietà. Forse prima questa era la festa dei soli ponzesi, ora credo di poter dire che questa è la festa della comunità stintinese». Per le vie del paese si è snodata la processione con la statua del santo. Al rientro in chiesa si è svolto lo scambio delle bandiere tra gli obrieri: dalla famiglia di Lucia Pagano, che per anni ha custodito le insegne, da quando la festa era stata messa in soffitta, la bandiera è stata consegnata a Nicola Balzano, sicuro discende di Isidoro. In serata la Piazza dei 45 ha ospitato l’attesa sagra del tonno, alla sua undicesima edizione. Inserita nella manifestazione “Stintino, saperi, sapori e passioni”, la sagra ha catalizzato oltre settecento persone che hanno assaggiato le portate di tonno al carpaccio e con sedano e olive.  Soddisfazione da parte del presidente della Pro Loco Antonio Scano che nella giornata di domenica, tra gli stand allestiti nella Piazza dei 45, grazie al lavoro di alcune massaie stintinesi, ha offerto un fuori programma, distribuendo oltre 250 porzioni di “tumbarelle”, dolci tipici stintinesi, andati completamente a ruba.

 Franco Schiano

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Scritto da Francesco Ambrosino

Scontro elettorale tra Ponza e Campo nell’Elba

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Spunta la questione “ponzese” in occasione dello scontro elettorale in corso nel comune di Campo nell’Elba. L’orgine ponzese di molti  abitanti della  frazione di Marina di Campo è al centro della polemica politica tra le liste in competizione per conquistare la maggioranza nel comune di  Campo.
La frazione di Marina di Campo conta  più della metà dei 4.500 abitanti di tutto il Comune. Moltissimi di questi sono di chiara origine ponzese. Pescatori che la cui storia elbana comincia nei primi decenni del secolo scorso, quando alcuni di loro decisero di stabilirsi all’Elba, precisamente a Marina di Campo, dal mare pescoso e poco sfruttato. Dopo i primi insediamenti – la famiglia di Giuseppe Calisi fu una delle prime a stabilirsi a L’Elba negli anni ‘30 – la presenza dei pescatori ponzesi è aumentata gradualmente, con un forte incremento negli anni dell’immediato dopoguerra. Ma torniamo alla querelle elettorale che in questi giorni di vigilia elettorale è balzata agli onori della cronaca elbana . Scorrendo due delle tre liste in competizione(Alleanza per Campo, d’ispirazione Centro-sinistra e Lista Ragone ispirata all’UDC)  troviamo nomi come Aprea, Calisi, Vitiello, Di Meglio, Mazzella ecc., di chiara origine ponzese, a riprova dell’ormai dell’ormai avvenuta integrazione della comunità d’origine ponzese con quella dell’isola d’Elba. Il problema “razzista” nasce invece nella terza lista “Per Segnini” (PdL) che si è vantata non avere tra i suoi candidati cittadini d’origine ponzese, ma solo ed esclusivamente campesi doc. Un’impostazione che chiaramente ha sollevato un vespaio di polemiche nel comune elbano. Insomma stabilire un discrimine per l’origine degli candidati – peraltro assai lontana nel tempo –  non è stata per i sostenitori del candidato Segnini un’idea molto brillante e che probabilmente gli alienerà non solo i suffragi dei cittadini di origine ponzese, siciliana o campana, ma anche quelli della popolazione  meno incline alla xenofoba. Appare un vero e proprio auto goal quello della lista capeggiata dal medico Segnini. A Marina di Campo è diventato l’argomento principe della campagna elettorale. A questo punto, quelli della lista “antiponzese”o dei “campesi doc” si rendono conto delle conseguenze nefaste che una tale scelta potrebbe avere sui risultati del voto e cercano di porvi rimedio. Non potendo fare marcia indietro, includendo nelle liste cognomi ponzesi, pensano d’invitare all’Elba il Sindaco di Ponza, Rosario Porzio, forse per testimoniare comunque la loro”vicinanza” ai cittadini d’origine ponzese.  La visita di Porzio, probabilmente ignaro di tutto, secondo voci provenienti dall’isola toscana e non confermate dall’interessato, sarebbe prevista tra oggi e domani. Ma francamente, resta difficile pensare che il Sindaco di Ponza si rechi  nel comune elbano per sostenere le ragioni di chi avrebbe discriminato i cittadini provenienti da Ponza, specie una volta venuto a conoscenza dei reali motivi a monte dell’invito.

Franco Schiano

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ADDIO MIKE FRANCIS

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Il Comitato Civico Ponza C’è vuole rivolgere l’ultimo saluto all’uomo, all’artista, all’amico Francesco Puccini in arte Mike Francis.

Tutti noi lo ricordiamo nella nostra isola, sereno e felice in assoluta simbiosi con quello che lo circondava e che maggiormente lo appagava.Tutti conoscevamo i suoi vezzi e le sue abitudini; Chi non ha condiviso anche per una volta, il suo rifugio con vista su Palmarola, la sua franca amicizia con gli isolani, la sua passione per la pesca e la naturale capacità culinaria. Tutti in questo piccolo lembo di terra, oggi piangono una persona semplice, autentica e gioviale, così lontana dallo stereotipo classico dell’artista di successo.

 Tutti noi , quindi, vogliamo ricordarlo e salutarlo con la foto che è la home page del suo sito internet, un vero, autentico e assoluto tributo della sua appartenenza all’isola

 

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Scritto da Francesco Ambrosino

Addio a Jepson, il più grande velista ponzese

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Si è spento il 16 dicembre 2008 nella sua casa ligure il grande velista ponzese Giovanni Verbini, conosciuto da tutti come Jepson. Velista e marinaio per passione e professione, Jepson ha attraversato tutti i mari del mondo come marinaio di fiducia dell’armatore Giorgio Falck.

 

Falck, famoso industriale del campo siderurgico e grande appassionato di competizioni veliche, varava una nuova imbarcazione e acquisiva nuovi membri d’equipaggio mediamente ogni 4 anni: tutti tranne lui, Jepson.

 

Su Guia, Guia II, Guia III, Bribon, Guia 2000, Rollygo, Gatorade e Safilo, per 26 anni, Verbini è stato un fondamentale elemento di continuità, partecipando a importanti regate europee e mondiali, tante che farne un elenco completo rimane difficile e lungo.

 

Nella sua carriera sportiva il nostro Giovanni ha partecipato con il Guia alla prima regata intorno al mondo a tappe, la Whitbread del 1973, che vinse nella categoria per Nazioni. Ma questa fu solo il primo dei suoi tre giri del mondo e di tante altre regate classiche della vela mondiale.

 

Tra le tante partecipazioni e vittorie possiamo citare la vittoria al Giro d’Europa nel 1991, 2 Middle Sea Race, 2 Circuiti Atlantici, 26 Giraglie di cui 13 vinte, 8 Fastnet, Cape Town-Rio de Janeiro, Rimini-Corfù-Rimini e 8 Sardinia Cup..e solo per citare le regate più esclusive.

 

Con il Guia III ha anche subìto un affondamento in pieno Atlantico restando molti giorni sulla zattera di salvataggio con i suoi compagni in balia delle onde.

 

Alcune delle sue avventure sono state immortalate in libri di vela che resteranno a imperitura memoria delle sue imprese.

 

Grazie a queste esperienze straordinarie e al fatto di aver regatato contro i mitici Straulino, Tabarly, Peyron, De Angelis e moltissimi altri grandi campioni, Giovanni Verbini va inserito nel gotha dei più grandi velisti italiani.

 

Per poter praticare il suo lavoro e la sua passione si è trasferito molti anni fa sulla costa ligure senza mai dimenticare la sua isola di origine e tornandoci in ogni occasione possibile.

 

Questo grande sportivo ha portato il nome di Ponza e della vela italiana sui gradini più alti del mondo e lascerà un vuoto di esperienza e di conoscenza enorme nella nostra comunità.

 

Non era un fuoriclasse, certo. Ma questo era un dettaglio irrilevante, a bordo era capace di stare per ore al timone, in ogni condizione, non mollava mai. Sempre sveglio, sempre deciso, sempre bagnato, sempre pronto ad impartire ordini con il suo modo burbero ma da uomo che sa esattamente quello che fa.

 

Nel 2007, nell’ambito della III Settimana Velica Ponziana, la Compagnia di Trinchetto gli ha consegnato il riconoscimento di Miglior Velista Ponzese del XX secolo e Jepson, ha ricambiato impreziosendo con la sua presenza e con i suoi ricordi la manifestazione velica.

 

 

 

Cesare De Luca

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Scritto da Francesco Ambrosino

Dolci tradizioni

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Il giorno 7 dicembre 2008 c’è stata a Marina di Campo una bella
Manifestazione, “Dolci Tradizioni”, a cui hanno partecipato le varie
comunità presenti sull’Isola d’Elba fra cui l’Isola di Ponza,
all’insegna della pace, della reciprioca comprensione e della concordia.
Ognuno ha presentato i propri prodotti tradizionali allietando i
visitatori con la degustazione delle specialità.
L’atmosfera è stata gioiosa con i propri profumi e i fantasmagorici
colori.Invio l’articolo scritto per la Manifestazione Dolci Tradizioni.

“DOLCI TRADIZIONI 2008 A CAMPO -Marina di Campo 7 dicembre 2008.
Domenica di festa a Campo riscaldata da un sole meraviglioso di inizio
inverno. Oggi nelle strade del centro storico nel pomeriggio si è svolta
la manifestazione DOLCI TRADIZIONI 2008, promossa e organizzata dal
Comitato Festeggiamenti Campese con la Collaborazione del Comune di
Campo nell’Elba, con lo scopo di riscoprire e valorizzare le ricette
dolciarie tipiche del periodo natalizio del territorio campese come pure
di far conoscere ed apprezzare quelle proprie delle regioni e nazioni e
paesi di origine di molti cittadini del Comune. Nei molteplici stand
sono state esposte le specialità delle varie frazioni del Comune, come
quelle dell’Isola di Ponza, della Sicilia, della Sardegna e della
Puglia. Anche quest’anno ha colpito il fascino dei banchetti del Marocco
e del Brasile.
In via Marconi e in via Roma erano presenti molti visitatori provenienti
da tutta l’Isola d’Elba e anche da Paesi stranieri. Di grande successo
sono stati gli Stand della Sardegna, della Sicilia, dell’isola di Ponza
come pure quelli di Marina di Campo e delle sue Frazioni. Si sono
imposti all’attenzione dei visitatori anche gli Stand con prodotti
dolciari stranieri.
Alla Manifestazione è mancata la Delegazione del Comune dell’Isola di
Ponza, tanto attesa ma impossibilitata a viaggiare per il maltempo.
La degustazione, iniziata nel primo pomeriggio, è proseguita per tutta
la serata con la completa soddisfazione dei visitatori.”

La manifestazione ha avuto un buon successo e tutti (Amministratori del
Comune di Campo nell’Elba, Organizzatori della Manifestazione e
visitatori) sono rimasti molto dispiaciuti per la mancata presenza,
dovute a cattivo tempo, della Delegazione Isola di Ponza.
E’ da tener presente che a Marina di Campo ci sono molte famiglie di
origine ponzese: Mazzella, Sandolo, Di Meglio, Rivieccio, Del Vecchio,
Iodice, Calisi, Vitiello, Misiano, Spigno, Pagano, Aprea, Feola,
Avellino, Scotti, Scotto di Santolo, Botto, Morlé, Cristo, Balzano,
Musella, Romano, Conte ed altre ancora.

Cordialmente

Raffaele Sandolo
(nato a Ponza – Le Forna nel 1937)

PS. Per il momento l’articolo può essere visto visitando
www.elbanetwork.com e si i può vedere lo Stand di Ponza con
la preparazione delle zeppole visitando www.youtube.com (chiavi: elbasun
dolci tradizioni).

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Scritto da Daniela

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