mar 15
Caro Francesco,
il tuo articolo mi induce a ritornare sull’argomento e mi da l’occasione di fare un po’ il punto delle note problematiche isolane.
Non posso non condividere in pieno le preoccupazioni espresse da Ponza C’è. Il fatto stesso di aver momentaneamente abbandonato il mio ‘tranquillo’ e gratificante impegno di collaboratore de Il Territorio per tuffarmi anima e corpo nel ginepraio dei problemi di Ponza e del suo porto – scevro da ogni tipo di condizionamento – dovrebbero essere prova sufficiente di quanto mi stiano a cuore i problemi dei miei concittadini.
Mi rendo conto che l’amore e la buona volontà spesso non sono sufficienti, ma sono convinto che comunque sono un buon viatico.
Entro nello specifico: il settore Demanio che mi è stato affidato, oltre a scontare un grave deficit organizzativo, come tutti sanno è stato travolto dai fatti della scorsa estate (il sequestro dei pontili). Altrettanto conosciute – sopratutto ai ponzesi – sono le ricadute disastrose che questi fatti hanno avuto sull’economia e sull’immagine turistica dell’isola.
Poiché spesso le ‘disgrazie’ non viaggiano da sole, ai problemi dei pontili si sono aggiunti quelli relativi ai noleggiatori di barche. Questi dopo anni di indisturbata attività sotto gli occhi di tutti hanno scoperto di essere anche loro irregolari.
Sarei tentato di entrare nel merito delle questioni, ma questo solleverebbe inevitabilmente un polverone che in questo momento non voglio sollevare, teso come sono a percorrere pragmaticamente la strada che porta alla soluzione dei problemi nel rispetto della legge.
Purtroppo si tratta di una strada non breve, e che qualche volta confligge con il senso comune delle cose.
Ma è una strada che dobbiamo percorrere e la percorremo, facendo di tutto per cercare di recuperare il tempo perso finora.
Dopo un esame a tutto campo, alcuni momenti di consultazione con le categorie interessate, oggi posso dire che una bozza di regolamento per l’utilizzo delle aree demaniali è pronta! Nei prossimi giorni, dopo essere stata esaminata dalla maggioranza e una rapida fase di confronto con le forze sociali, approderà in Consiglio. Si tratta di un strumento indispensabile che, anche se arriva con almeno due anni di ritardo, servirà a mettere ordine e stabilire delle regole che saranno valide per tutti.
Sul fronte dei ‘pontili’ aspettiamo fiduciosi un intervento chiarificatore della Regione, che ha competenza normativa in materia, dopo di che l’ultima parola spetta alla magistratura. Ci auguriamo che tutto vada nel verso giusto, altrimenti l’isola andrà incontro ad una emergenza sociale senza precedenti, di cui le autorità preposte non potranno non farsi carico.
Franco Schiano
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