Acqua bene Pubblico …?

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In questi ultimi periodi si è molto discusso su un decreto governativo  che privatizza la gestione dell’ acqua da questo nasce un appello affinchè a prescindere dal colore politico si possa agire in tutti i modi portando la politica di ogni schieramento a prendere posizione per far si che un bene così essenziale sia gestito soltanto da chi rappresenta di fatto e di diritto la collettività cioè gli enti pubblici.

Fauso Lamonica

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Scritto da Francesco Ambrosino

Risposta dell’Assessore al Demanio

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Caro Francesco,

 il tuo articolo mi induce a ritornare sull’argomento  e mi da l’occasione di fare un po’ il punto delle note problematiche isolane.

Non posso non condividere in pieno le  preoccupazioni espresse da Ponza C’è. Il fatto stesso di aver momentaneamente abbandonato il mio ‘tranquillo’ e gratificante impegno di collaboratore de Il Territorio per tuffarmi anima e corpo nel ginepraio dei problemi di Ponza e del suo porto – scevro da ogni tipo di condizionamento – dovrebbero essere prova sufficiente di quanto mi stiano a cuore i problemi dei miei concittadini.

Mi rendo conto che l’amore e la buona volontà spesso non sono sufficienti, ma sono convinto che comunque sono un buon viatico.

Entro nello specifico:  il settore Demanio che mi è stato affidato, oltre a scontare un grave deficit organizzativo, come tutti sanno è stato travolto dai  fatti della scorsa estate (il sequestro dei pontili). Altrettanto conosciute – sopratutto ai ponzesi – sono le ricadute disastrose che  questi fatti hanno avuto sull’economia e sull’immagine turistica dell’isola.

Poiché spesso le  ‘disgrazie’ non viaggiano  da sole, ai problemi dei pontili si sono aggiunti quelli relativi ai noleggiatori di barche. Questi  dopo anni di indisturbata attività sotto gli occhi di tutti hanno  scoperto di essere anche loro irregolari.

Sarei tentato di entrare nel merito delle questioni, ma questo solleverebbe inevitabilmente un polverone che in questo momento non voglio sollevare, teso come sono a percorrere pragmaticamente la strada  che porta alla soluzione dei problemi nel rispetto della legge.

Purtroppo si tratta di una strada non breve, e che qualche volta confligge con il senso comune delle cose.

Ma è una strada che dobbiamo percorrere e la percorremo, facendo di tutto per cercare di recuperare il tempo perso finora.

Dopo un esame  a tutto campo, alcuni  momenti di consultazione con le categorie interessate, oggi posso dire  che una bozza di regolamento per l’utilizzo delle aree demaniali è pronta! Nei prossimi giorni, dopo essere stata esaminata dalla maggioranza e  una rapida fase di confronto con le forze sociali, approderà in Consiglio. Si tratta di un strumento indispensabile che, anche se arriva con almeno due anni di ritardo, servirà a mettere ordine e  stabilire delle regole che saranno valide per tutti.

Sul fronte dei ‘pontili’ aspettiamo fiduciosi un intervento chiarificatore della Regione, che ha competenza normativa in materia, dopo di che l’ultima parola spetta alla magistratura. Ci auguriamo che tutto vada nel verso giusto, altrimenti l’isola andrà incontro ad una emergenza sociale senza precedenti, di cui le autorità preposte non potranno non farsi carico.

Franco Schiano

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Scritto da Francesco Ambrosino

Lettera all’Assessore al Demanio

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Il Comitato Ponza C’è nella persona dello scrivente, chiede al neo Assessore al Demanio del Comune di Ponza, Franco Schiano, di dare seguito all’incontro avutosi in data  04 febbraio scorso,  riguardo al progetto di zonizzazione del porto di Ponza.

La problematica, colpevolmente celata e taciuta, è, al pari di altre recentemente emerse, una  che se trascurata  provocherà una devastante ricaduta su tutte le realtà socio-economiche dell’isola.

Non si vogliono, al momento addossare responsabilità al neo Assessore ma deve essere chiaro che i nostri riflettori sono accesi ed il suo impegno e la sua determinazione nella risoluzione del problema, deve essere totale ed incondizionata. La sopravvivenza di un’isola dedita al turismo, non può prescindere dalla risoluzione di questa annosa problematica.

L’aggravante di questa problematica; l’ urgenza,  non ci lascia ampi spazi di manovra. Si deve quindi agire con rapidità e concertazione, per giungere al più presto ad una proposta da presentare prima in Consiglio Comunale e poi in Conferenza di Servizi.

La nostra volontà di partecipare alla stesura di detto documento è piena e totale, ma sia chiaro che non si subiranno passivamente altri documenti approssimativi e incompleti  come quello previsto per la zona di Cala Feola, ne tanto meno si tollereranno ulteriori ritardi e perdite di tempo ingiustificate.

La bontà delle nostre intenzioni e della nostra volontà di collaborazione, non deve, in alcun modo, lasciare dubbi sulla risolutezza e la fermezza con cui chiediamo l’attenzione sul tema e sulla sua pronta risoluzione.

Il momento è tale che indugiare ulteriormente porterebbe ad un tale malumore e scontento, le cui estreme conseguenze non sono assolutamente prevedibili.

Lettera inviata per e.mail all’ Ass. Schiano

da Francesco Ambrosino

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Scritto da Francesco Ambrosino

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