PONZA, PIOGGIA DI FONDI PER LE ISOLE

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Su Latina Oggi del 13/02/2010 è apparso questo articolo su Ponza e parla di una pioggia di fondi per le isole,  la metà destinata per il recupero della falesia di Chiaia di Luna.
Dall’ articolo emerge, tra le altre cose, che la Regione Lazio ha stanziato, o chiesto di utilizzare
per la rete fogniaria nella Zona Nord circa 1,2 ml di euro;
per la raccolta differenziata 1,5 ml di euro;
per la scuola 1.057.560 euro;
Per un parcheggio a Cala Caparra 400ml euro;
Per la falesia di Chiaia di Luna e la galleria romana 1ml di euro;
Dall’ articolo in cui si evidenziano gli interventi del consigliere regionale del Pd Claudio Moscardelli , si nota che la Regione Lazio abbia fatto o stia facendo la sua parte. A questo punto, come cittadini ,chiediamo che gli enti preposti e i vari politici anche locali ,specie l’opposizione nel consiglio comunale di Ponza che come già fa ,controlli che queste cose vadano ad un  buon esito acquisendo ogni atto in merito.

Fausto Lamonica

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Scritto da Francesco Ambrosino

Uno spiraglio di luce

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Ieri in una giornata fredda e piovosa è apparso un inatteso spiraglio di luce.

E’ ovviamente una licenza poetica, una metafora, una vacua convinzione, ma è senza dubbio una speranza compresa e metabolizzata concretamente da tutti i presenti.

Nella fredda e disadorna stanza delle adunanza consiliari, quasi per incanto, come sospinti al risveglio dopo una ibernazione forzata, i nostri concittadini hanno compreso, o comunque questo hanno espresso in quel momento, la necessità di organizzarsi in un gruppo coeso e unitario per risolvere le loro problematiche di categoria.

L’oggetto della discussione era l’annosa problematica demaniale con tutti i suoi risvolti legati alle concessioni disattese, ai sequestri intimati, alle dimissioni dei vari assessori preposti e al progetto discusso ma determinante della Zonizzazione Portuale.

La voce pacata e impostata del sindacalista di categoria, lasciava fuoriuscire delle parole prima sparse e inanimate, che poi però diventavano concetti da profondo conoscitore della materia che erano capaci di convincere l’assemblea, facendo rivivere ad ognuno dei presenti dei flashback di vita tristemente vissuta.

Come sempre accade in queste riunioni c’era dello scetticismo iniziale, dato dal pregiudizio innato nei confronti di chi ti chiede qualcosa in cambio di un servizio, la platea però ha mostrato via via sempre più una maggiore propensione ed un attenzione quasi mai mostrata in altre simili riunioni. Sarà stata anche la consapevolezza della gravità della situazione, della rassegnazione da ultima spiaggia o dell’ultima boccata d’ossigeno prima della imperitura dipartita, ma la sensazione che si è avuta è quella di un netto cambio di approccio: una quasi totale convinzione.

Si potrà facilmente ribattere che è un effimero risultato, un piccolo segnale e che quindi non si può considerare un cambio di approccio. Sarà senz’altro vero, ma è comunque un segnale che nel piattume generale emerge come una vetta insormontabile.

Il desiderio dello scrivente è proprio quello di evidenziarne il risultato e poi di incoraggiarlo e di sponsorizzarlo. La nostra situazione, e quando dico nostra, intendo quella della nostra isola e del complesso delle sue categorie economiche e merceologiche  in generale, non ci lascia altra via.

Un problema di una categoria si riverbera inevitabilmente sulle altre; Mi piace pensare alla nostra economia come una catena in cui un anello regge quello successivo, ma viene retto da quello precedente e se uno di questo si spezza la nave va inesorabilmente alla deriva.

E’ una sfida grande e una forzatura della nostra forma mentis, dobbiamo mettere da parte il nostro atavico qualunquismo e la comune  ipocrisia di maniera. Il desiderio di trovare delle scorciatoie per risolverci il nostro problema personale provoca e purtroppo ha provocato, lo sgretolamento della società e del Sistema Ponza.

Un ottimo imprenditore in un sistema modesto ed insufficiente continua ad essere un modesto imprenditore con modesti guadagni, un modesto imprenditore in un sistema ottimo sarà sempre un modesto imprenditore ma con guadagli di livello sicuramente più interessanti.

Questo per dire, come in una equazione matematica,  che se lo stare insieme serve ad emergere,  il dividersi serve esattamente al suo contrario. Spesso, e gli antichi romani in questo erano dei maestri, il tentativo di divisione è indotto e serve proprio a creare quella logica qualunquista che ci sta’ stritolando.

 

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Scritto da Francesco Ambrosino

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