gen 22
Ci sono degli avvenimenti che ci confermano che da quando la gestione del demanio è passata dallo Stato ai Comuni le nostre problematiche interne sono aumentate a dismisura.
Si giustifica, attribuendo alle deficienze della nostra macchina amministrativa, la quale non era pronta a sopperire una tale mole di impegno e di responsabilità.
Si fa rilevare che a fronte di un impegno gravoso sia di personale che di tempo profuso non c’è un reale tornaconto economico e che in definitiva il passaggio di competenze è stato solo burocratico mentre i vantaggi economici ( se così si possono definire gli esigui canoni demaniali), restano di competenza quasi esclusiva dello Stato.
Si ribadisce ancora che negli anni passati, quando la competenza era Statale, tutte le problematiche emerse tristemente negli ultimi tempi, non venivano evidenziate con la stessa aggressività e virulenza.
Tutte queste considerazioni sono veritiere ma certamente non ci esimono dal rilevare quanto è scomoda, almeno a Ponza, la poltrona dell’Assessore al Demanio. Questo che dovrebbe essere un Assessorato cardine nella pianta Amministrativa Comunale, diventa sempre di più un posto di frontiera dove chi vuole provare a mettere ordine viene sopraffatto dalle consolidate logiche interne.
Non è un caso, che in meno di un anno, abbiamo avuto un assessore sollevato dall’incarico da un provvedimento della Magistratura, un lungo periodo di vacatio e un altro assessore dimessosi spontaneamente, a pochi mesi dalla nomina, e a pochi giorni dall’approvazione in Consiglio Comunale, di uno strumento indispensabile di lottizzazione dell’area portuale.
Saranno delle coincidenza, ma certo è, che chi analizza questi fatti, con un minimo di raziocinio e libero da logiche di appartenenza, non può che rilevare che esiste un problema demanio a Ponza e che la sua risoluzione non è facile, se gli interessi in campo restano tanto preponderanti.
2 Risposte a “Un poltrona scomoda”
Lascia una Risposta
Devi essereloggato per scrivere un commento.
gennaio 22nd, 2010 at 21:41
Ciao la mia opinione è questa , rifacendoci all’art.41 della Costituzione Italiana è fondamentale che le attività private si conciliano con l’Interesse pubblico quest’ultimo è fondamentale è prioritario, un punto di partenza credo debba essere anche l’intervento di Ennia Mazzella in consiglio comunale sulla zonizzazione dove è intervenuta sull’importanza per i residenti ad avere il posto barca essendo il mare un bene di tutti, questo potrebbe essere un ottimo confronto tra opposizione controllore e maggioranza controllata, infatti penso che solo se si definiscono gli argomenti tra gli schieramenti uno che và più nel sociale e un altro va più verso l’individuo come succede nel resto dell’Italia si possono poi sulla base di alcuni principi base fare le varie aperture.
gennaio 26th, 2010 at 20:25
Ora c’è una vacatio anche alla poltrona di vicesindaco!!!! Preparatevi al meglio o al peggio dipende da quale occhio si vede!!