Ponza, Una settimana col fiato sospeso.

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Articolo pubblicato da “Il Nuovo Territorio”

Quella che sta per iniziare per Ponza è una settimana carica di attese ed aspettative. Ogni giorno che passa la questione dei pontili si sta rivelando sempre più complessa di quanto potesse apparire agli inizi, quando è scoppiato il caso con il clamoroso sequestro dei pontili da parte del PM Miliano. Intanto si attende quello che succederà domani, dopo che il Gip Tiziana Coccoluto, avrà ascoltato Benedetto Sandolo, assessore al Demanio dimissionario, indagato per abuso d’ufficio nell’ambito dell’indagine sui pontili, e per il quale il PM Miliano ha chiesto l’interdizione dai pubblici uffici. All’interrogatorio davanti al GIP Benedetto Sandolo si presenterà da ex assessore, avendo formalizzato le sue dimissioni il pomeriggio di venerdì scorso 26 giugno.
“Mi sono dimesso – ha detto Sandolo – senza conoscere assolutamente nulla della richiesta del PM. Ho ritenuto di lasciare quella poltrona, per essere più libero di difendermi dalle accusa.” Dimissioni, che a prescindere se sono arrivate un minuto prima o un minuto dopo la richiesta d’interdizione da parte della Procura di Latina, hanno scatenato una serie di reazioni. “Sandolo ha solo cercato di far lavorare i pontili, forse chiudendo in buona fede un occhio su qualche carta non perfettamente in regola. D’altronde quei pontili sono lì da tanto tempo.”- dicono quelli che aspettano con impazienza che la pratica pontili si chiuda al più presto e tutto torni come prima.
“Se sarà interdetto dai pubblici uffici Sandolo, a maggior ragione dovrebbe esserlo il Sindaco Porzio che certo era al corrente di tutto quello che accadeva. D’altronde l’assessore è espressione diretta del Sindaco. – dice Elio Gabriello Zecca, esponente dell’opposizione – Se la posizione del Sindaco non fosse censurabile dal punto di vista giudiziario, certo lo è dal punto di vista politico e morale. Farebbe bene quindi a dimettersi anche lui. Adesso con le dimissioni di Sandolo, il risultato è che la delega è tornata a Porzio. Quindi siamo punto e a capo. Auspichiamo – prosegue Zecca – che il Prefetto intervenga e come minimo nomini un Commissario ad Acta, che prenda in mano l’ufficio demanio. Se poi desse uno sguardo anche in altre direzioni non sarebbe male. Speriamo – afferma Zecca in conclusione – che questa sia l’occasione buona per ripristinare un po’ di legalità sull’isola.” Per mercoledì prossimo è prevista un’altra riunione della conferenza dei servizi organizzata presso la Regione Lazio e coordinata da Raniero De Filippis, incaricato dal Presidente Marrazzo di seguire la questione dei pontili. Una settimana in apnea, ma la sensazione è che la questione non sia di facile e sopratutto rapida soluzione. Sull’isola tutti ne sono consapevoli.

Franco Schiano

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Scritto da Francesco Ambrosino

Comunicato stampa

Politica, Sociale 15 Commenti »

Alla luce di quanto emerso dalla inchiesta della Magistratura e dal recente sequestro dei pontili, si palesa una  reale incapacità gestionale e sociale dell’attuale amministrazione. Inoltre la risoluzione di questa problematica come di tutte quelle legate alla portualità e al demanio marittimo, richiederebbe una libertà di analisi e di calcolo scevra da interessi economici particolari.

Crediamo quindi,  che il fallimento della gestione demaniale prima, e delle trattative con le varie Istituzioni per scongiurare i sequestri poi, ha messo inesorabilmente in risalto le incapacità oggettive dell’attuale Amministrazione.

La incompatibilità del Primo Cittadino che deve allo stesso tempo, tutelare gli interessi pubblici e quelli suoi privatistici, ci espone a queste drastiche ed inaspettate vicissitudini giudiziarie, che sicuramente penalizzano tantissimo la nostra già precaria economia .

Riteniamo, ma ovviamente non ci auguriamo, che quanto accaduto ai gestori dei pontili, possa essere solo l’inizio di una serie di ulteriori filoni d’inchiesta della  Magistratura. 

D’altronde in ogni settore è stato usato lo stesso metro di pianificazione e regolamentazione legislativo, quello del Fai, Fai nun t’ preoccupà !!!!!, con la conseguenza di avere numerose attività sul filo del rasoio e con la paura di sparire da un giorno all’altro perché mai regolarizzate.

Ciò premesso e facendo proprio, gran parte del sentire comune, richiediamo formalmente al Sindaco e alla sua Giunta di fare un passo indietro e di rassegnare le dimissioni.

Chiediamo un atto di maturità politica e principalmente morale. Non possiamo permetterci di avere una Amministrazione inutile.

Prendete atto che oltre al problema demaniale continuiamo a collezionare fallimenti continui: Chiaia di Luna, Cala dell’Acqua, Pesca, Trasporti, Viabilità, Acqua, Fogna, Sociale, aumento indiscriminato delle tasse, per non parlare della poca trasparenza della situazione portuale.

A tale riguardo informiamo tutta la popolazione che, grazie anche alla collaborazione del Consigliere Comunale Feola Nino, abbiamo richiesto un Consiglio Comunale straordinario sui temi in questione.

Vogliamo rimarcare invece, e ce ne dispiace, l’ostracismo reiterato del Consigliere Parisi Silverio che non ha voluto firmare tale richiesta.

Crediamo che oggi serva ripartire da zero con un’attenta programmazione e dialogando  con gli Enti, le Istituzioni e gli operatori interessati; tutte cose che il nostro Sindaco non è stato  in grado di  garantire. La sua particolare posizione, evidenziata anche dal Magistrato, lo pone in una condizione di assoluta immobilità. Per sua stessa ammissione, (intervista resa al quotidiano Il Tempo) ha dichiarato, di delegare tutta la problematica demanio marittimo alla Regione Lazio.

A cosa serve un Sindaco ed un’Amministrazione che non può decidere ?????

                                                                        Comitato Ponza C’è

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Scritto da Francesco Ambrosino

Senza lavoro siamo tutti “Corpi Morti”

Sociale 16 Commenti »

Data 13 giugno 2009

COMUNICATO STAMPA

Ci scusiamo per il titolo  scelto, ma ci sembrava quanto di più significativo ed esplicativo possibile, per inquadrare nel giusto alveo la problematica del “sequestro dei pontili a Ponza”.

Nel pomeriggio di oggi si sono riuniti presso la sala comunale gli esponenti delle varie associazioni di categoria, sociali e politiche  dell’isola, per pianificare una scaletta di interventi da promuovere e da portare all’attenzione della magistratura competente.

Tralasciando il merito delle problematiche che sono all’origine dei provvedimenti disposti, non possiamo però esimerci dall’esprimere il nostro sconcerto per le modalità del sequestro, la tempistica e la  mancanza di attenzione su quelle che, una provvedimento di questa portata,  genera a cascata sulla cittadinanza tutta.

Non riusciamo a comprendere come si possa trascurare l’impatto devastante che un provvedimento così fatto può arrecare all’economia già malferma della nostra isola. In tempi di recessione, di precaria situazione occupazionale, di concorrenza esasperante, di nostri colpevoli e precari servizi generali, la scelta di penalizzare un settore tanto importante per la nostra economia ci addolora e ci lascia  basiti. Siamo operatori rispettosi delle leggi e dei regolamenti ma questa azione, fosse anche legittima, ci aspettavamo venisse prevista e messa in essere, tenendo conto della peculiarità del settore d’interesse e della ricaduta che ingenererebbe.

Unanimemente concordi le varie associazioni presenti hanno deciso di attendere fiduciosi il riesame del provvedimento da parte del G.I.P. e di rimandare ogni azione alla decisione definitiva che si dovrebbe palesare entro la giornata di mercoledì p.v.

Con questo documento vorremmo richiedere alle autorità preposte una sereno riesame del problema portuale, dando particolare rilevanza a ciò che provocherebbe una eventuale riconferma del sequestro.

Ovviamente ci auspichiamo una soluzione positiva della vicenda, in caso contrario tuttavia, ci riserveremo tutti le possibili  azioni legali in nostro potere per rimarcare in modo evidente e deciso il nostro disagio di operatori gravemente danneggiati e trascurati dalle istituzioni.

Con rispetto e fiducia

Il Presidente della Confcommercio sez. di Ponza

Tommaso Tartaglione

Il Presidente dell’Associazione ProLoco isola di Ponza

Maria Bonaria Mazzella

Il Presidente dell’Associazione Albergatori

Franco Silvestri

Il Rappresentante del settore Ristorazione

Gennaro Greca

L’assessore al Turismo

Maria Civita Pagano

Il Consigliere Comunale

Elio Gabriello Zecca

Il Presidente del Comitato Civico Ponza C’è e membro dell’associazione Agenti Immobiliari

Francesco Ambrosino

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Scritto da Francesco Ambrosino

Scontro elettorale tra Ponza e Campo nell’Elba

Ponza nel mondo 1 Commento »

Spunta la questione “ponzese” in occasione dello scontro elettorale in corso nel comune di Campo nell’Elba. L’orgine ponzese di molti  abitanti della  frazione di Marina di Campo è al centro della polemica politica tra le liste in competizione per conquistare la maggioranza nel comune di  Campo.
La frazione di Marina di Campo conta  più della metà dei 4.500 abitanti di tutto il Comune. Moltissimi di questi sono di chiara origine ponzese. Pescatori che la cui storia elbana comincia nei primi decenni del secolo scorso, quando alcuni di loro decisero di stabilirsi all’Elba, precisamente a Marina di Campo, dal mare pescoso e poco sfruttato. Dopo i primi insediamenti – la famiglia di Giuseppe Calisi fu una delle prime a stabilirsi a L’Elba negli anni ‘30 – la presenza dei pescatori ponzesi è aumentata gradualmente, con un forte incremento negli anni dell’immediato dopoguerra. Ma torniamo alla querelle elettorale che in questi giorni di vigilia elettorale è balzata agli onori della cronaca elbana . Scorrendo due delle tre liste in competizione(Alleanza per Campo, d’ispirazione Centro-sinistra e Lista Ragone ispirata all’UDC)  troviamo nomi come Aprea, Calisi, Vitiello, Di Meglio, Mazzella ecc., di chiara origine ponzese, a riprova dell’ormai dell’ormai avvenuta integrazione della comunità d’origine ponzese con quella dell’isola d’Elba. Il problema “razzista” nasce invece nella terza lista “Per Segnini” (PdL) che si è vantata non avere tra i suoi candidati cittadini d’origine ponzese, ma solo ed esclusivamente campesi doc. Un’impostazione che chiaramente ha sollevato un vespaio di polemiche nel comune elbano. Insomma stabilire un discrimine per l’origine degli candidati – peraltro assai lontana nel tempo –  non è stata per i sostenitori del candidato Segnini un’idea molto brillante e che probabilmente gli alienerà non solo i suffragi dei cittadini di origine ponzese, siciliana o campana, ma anche quelli della popolazione  meno incline alla xenofoba. Appare un vero e proprio auto goal quello della lista capeggiata dal medico Segnini. A Marina di Campo è diventato l’argomento principe della campagna elettorale. A questo punto, quelli della lista “antiponzese”o dei “campesi doc” si rendono conto delle conseguenze nefaste che una tale scelta potrebbe avere sui risultati del voto e cercano di porvi rimedio. Non potendo fare marcia indietro, includendo nelle liste cognomi ponzesi, pensano d’invitare all’Elba il Sindaco di Ponza, Rosario Porzio, forse per testimoniare comunque la loro”vicinanza” ai cittadini d’origine ponzese.  La visita di Porzio, probabilmente ignaro di tutto, secondo voci provenienti dall’isola toscana e non confermate dall’interessato, sarebbe prevista tra oggi e domani. Ma francamente, resta difficile pensare che il Sindaco di Ponza si rechi  nel comune elbano per sostenere le ragioni di chi avrebbe discriminato i cittadini provenienti da Ponza, specie una volta venuto a conoscenza dei reali motivi a monte dell’invito.

Franco Schiano

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Scritto da Francesco Ambrosino

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