feb 23
Sono mesi che a Ponza non si parla d’altro che di “Conferenza di Servizi” . I nostri amministratori parlavano di questo organismo come la panacea di tutti i mali dell’isola.
Oggi pubblichiamo il verbale di questa “Conferenza di Servizi”e riteniamo, da ciò che si legge: che gli obiettivi, le speranze, le aspettative erano fortemente sovradimensionati.
Questo strumento di semplificazione amministrativo dell’attività della pubblica amministrazione, è volta ad acquisire autorizzazione, atti, licenze, permessi e nulla-osta comunque denominati mediante convocazione di apposite riunioni collegiali, i cui termini sono espressamente disposti dalla normativa vigente (Legge 241/90 e s.m.i.). La conferenza di servizi può essere convocata per progetti di particolare complessità e anche per progetto di insediamenti produttivi di beni e servizi, in entrambi i casi su motivata richiesta dell’interessato, documentata, in assenza di un progetto preliminare, da uno studio di fattibilità. Sembrerebbe, sempre da ciò che si evince dal verbale della seduta, che i nostri amministratori non abbiano redatto nessun regolamento, progetto o adeguato piano di fattibilità ma che si siano limitati a porre dei quesiti estemporanei.
Crediamo quindi, che l’approccio e la risultanza di questo incontro sia stato sottovalutato e gestito con molta approssimazione e superficialità: Inoltre consideriamo inadeguata, inaccettabile e molto offensiva la mancata nomina dei rappresentanti della popolazione e dei vari esponenti di associazioni o categorie portatori di interessi pubblici e specifici a detta Conferenza. Il consigliere di minoranza Ennia Mazzella, unica rappresentante esterna alla giunta municipale, ha partecipato solo dopo aver lamentato tale comportamento e dopo aver pubblicamente espresso le sue legittime rimostranze.
Leggi il verbale:
http://www.ponzace.it/osservatorio/verbale-conferenza-di-srervizi/
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Scritto da Francesco Ambrosino
da 1 ora 52 minuti
(Sca/Col/Adnkronos)
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Genova, 18 feb. – (Adnkronos) – Due milioni di euro della Regione Liguria per i muretti a secco delle Cinque Terre (La Spezia) compromessi da problemi idrogeologici rimarcati nei giorni scorsi anche dal presidente dell’ente Parco Franco Bonanini. Il presidente della Regione, Claudio Burlando, in veste di commissario delegato per l’emergenza degli eventi alluvionali, ha firmato oggi un decreto che assegna 2 milioni euro alle Cinque Terre per fronteggiare le emergenze piu’ gravi, in particolare la sistemazione e il ripristino dei muretti a secco. Il finanziamento sara’ ripartito fra le localita’ di Monesteroli (447 mila euro), Manarola (152 mila euro), la collina di Corniolo (585 mila euro), Vernazza (438 mila euro), Monterosso (378 mila euro). L’inizio dei lavori di ripristino e’ previsto entro la fine di marzo.