gen 31

Il Comitato Civico Ponza C’è vuole rivolgere l’ultimo saluto all’uomo, all’artista, all’amico Francesco Puccini in arte Mike Francis.
Tutti noi lo ricordiamo nella nostra isola, sereno e felice in assoluta simbiosi con quello che lo circondava e che maggiormente lo appagava.Tutti conoscevamo i suoi vezzi e le sue abitudini; Chi non ha condiviso anche per una volta, il suo rifugio con vista su Palmarola, la sua franca amicizia con gli isolani, la sua passione per la pesca e la naturale capacità culinaria. Tutti in questo piccolo lembo di terra, oggi piangono una persona semplice, autentica e gioviale, così lontana dallo stereotipo classico dell’artista di successo.
Tutti noi , quindi, vogliamo ricordarlo e salutarlo con la foto che è la home page del suo sito internet, un vero, autentico e assoluto tributo della sua appartenenza all’isola
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mike francis,
PonzaScritto da Francesco Ambrosino
gen 23
In questi giorni, in queste ore, tutti i rappresentanti delle isole minori tentano di porre rimedio, di trovare una soluzione condivisa con il Governo circa la nota vertenza Tirrenia.
Il 31/12/2008 come sappiamo, sono scadute le convenzioni Statali con la Tirrenia e le sue controllate regionali Siremar, Caremar, Toremar e Saremar. E’ del tutto evidente che le problematiche del trasporto marittimo per una piccola isola come la nostra sono di assoluta priorità e importanza.
Apprendiamo poi:
o di delegazioni di cittadini isolani presso il Ministero dei Trasporti;
o di sit-in di protesta e di attenzione al problema;
o di delibere di consiglio comunale di altre Isole Minori;
o di enorme partecipazione popolare in questi comuni e di voti unanime dei vari consigli;
o di un documento dell’ Associazione Nazionale Comuni Isole Minori;
Di contro, invece, leggiamo dalla stampa locale
o che il PD di Ponza, ha richiesto ufficialmente all’Amministrazione ( di cui fa parte) di conoscere cosa si è fatto in merito;
o che non è stata richiesta una convocazione del consiglio comunale con all’oggetto questa vertenza;
Pertanto riteniamo che la problematica, che per espressa dichiarazione dell’attuale Assessore ai Trasporti di Ponza, era un argomento estremamente spinoso e problematico, è stata trattata, se lo è stato, con estrema superficialità e senza l’adeguata partecipazione della popolazione.
Registriamo che in altri comuni, l’opposizione ha disertato le votazioni per consentire di cambiare la sede dell’adunanza, per permettere la visione del consiglio comunale a più persone possibili, confermando poi, come era chiaro ed evidente un voto unanime favorevole. La nostra Amministrazione non ha sentito il bisogno di informarci, non sappiamo neppure se ha sentito il bisogno di fare qualcosa e se lo ha fatto, lo ha fatto nel segreto di una deliberazione di Giunta. Una mortificazione per la democrazia e la partecipazione popolare, una ulteriore riprova che la collaborazione e la pubblica opinione non sono tenuti assolutamente di conto
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Scritto da Francesco Ambrosino
gen 13
GRANELLI DI SABBIA
Mi sembrava giusto dedicare una sezione del sito ai granelli di sabbia…
Il granello di sabbia, per piccolo che sia, può fermare anche il miglior ingranaggio.
Nel nostro caso l’ingranaggio ben lubrificato da bloccare è la forza d’inerzia,
quel movimento oramai involontario che ci porta al regresso.
I granelli di sabbia sono infiniti e per quanto piccoli, tutti efficaci!
Sono quei gesti quotidiani, quelle piccole iniziative, sono delle proposte, sono le carte non gettate a terra, le non scritte sui muri, sono la tolleranza, sono il dialogo ed il confronto.
Mi auguro che la mia considerazione venga condivisa e porti…
tanti granelli di sabbia!
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Scritto da Daniela
gen 12

Qualcuno di voi sa cosa è questa ?
Cosa può essere una grotta? Una caverna adibita a ricovero per le attrezzature edili ? Una discarica ????
Si forse a prima vista potrebbe sembrare una qualsiasi di queste cose, ad occhi poco attenti o superficiali potrebbe sembrare una delle tante grotte disseminate sull’isola, di cui nessuno si cura e si interessa.
Eppure nei miei viaggi ho visto valorizzate cose semplici, umili, di reale poco conto per poi proporle ai turisti, che farebbero sorridere in confronto alle nostre grotte.
Vogliamo mettere la storia delle nostre grotte, le nostre abitazioni scavate nella roccia. Basterebbe riadattarne alcune per proporre un itinerario storico ai nostri turisti. Uno spaccato di quella che doveva essere la nostra comunità agli inizi del 700, all’epoca della colonizzazione.
Ma il rispetto delle tradizioni, la cura del territorio, la valorizzazione dei nostri siti archeologici non ci appartiene, non siamo formati a questo, in vero, non siamo formati a niente. Come dei nuovi pirati, ciò che ci spinge è l’arrembaggio, il depredare, lo scempiare tutto e tutti per ottenerne, in molti casi, un risibile compenso. Non comprendiamo nemmeno che alcuni interventi basilari, potrebbero rivelarsi dei veri e propri affari economici.
Che peccato, non capire che valorizzando ciò che abbiamo, che non è poco, potremmo garantire un futuro migliore alle prossime generazioni. Perché non prendere esempio da altre isole che sono riuscite ad integrare al turismo balneare anche altrì tipi di turismo come quello ambientale, culturale, congressuale, ecc. ecc.
Lo sforzo non è improbo, si tratta di abbellire ciò che si ha; La villa Romana ( cimitero ), le Grotte di Pilato, il Mitreo, le Catacombe, le Necropoli, la Grotta del Serpente, il tunnel di Chiaia di Luna ecc. Tutto ciò basterebbe, per fare di Ponza una meta di sicuro rispetto nello scenario storico- culturale italiano.
Ah quasi dimenticavo la foto che apre questo mio articolo è quella di un Necropoli Romana in località Guarini . . . . .
Francesco Ambrosino
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Scritto da Francesco Ambrosino
gen 09
Ieri 8 gennaio alle ore 18:00 è stata ristabilita la legalità. Il Consiglio Comunale indetto in seduta straordinaria, dopo l’esito del ricorso al T.A.R, (avverso la modalità di elezione dei membri della Comunità Arcipelago Pontino), ha annullato la precedente delibera e ha provveduto a nominare i membri della Comunità Arcipelago, così come previsto dallo Statuto dell’Ente.
Una piccola vittoria che non abbiamo voluto proclamare in pubblica piazza, ma che deve scoraggiare chiunque pensasse di poter fare ciò che vuole, senza rispettare le regole o le norme di buon senso.
Anche in questa occasione il Comitato Ponza C’è, e con esso i suoi Consiglieri, hanno dimostrato di avere a cuore solo la legalità e non si sono prestati ai facili e motivati atteggiamenti trionfalistici, che siamo sicuri avrebbero mostrato i Consiglieri di maggioranza a situazioni invertite.
Concludiamo, chiedendo al Segretario Comunale, il garante della legalità del Comune, di prestare più attenzione a situazioni come queste, che si potevano gestire in maniera diversa e sicuramente senza un’ulteriore aggravio per le già sconquassate casse comunali.
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Scritto da Francesco Ambrosino
gen 07
GLI ABITANTI CHE NON CI SONO!
L’AMINISTRAZIONE CHE NON C’E’!
L’OPPOSIZIONE CHE NON ESISTE!
BASTA, BASTA, BASTA, io penso che sia ora di finirla.
Da circa dieci anni, il ponzese ha cominciato a concepire il modo vacanza, ha cominciato a partire per nuove mete, conoscere nuovi posti, posti più organizzati più evoluti, più all’avanguardia.
Ma come al solito non impara niente. Mi ricordo anni fa quando arrivavano i Ponzesi americani, facevano la differenza tra l’America e Ponza dove la c’era tutto e qua non c’era niente, solo che loro rimanevano per un breve periodo, poi partivano e non li vedevamo più.
Ma a voi che andate in vacanza fuori vi dobbiamo sopportare tutti i giorni da quando rientrate.
La mia domanda è: ma che cosa vedete quando state fuori? Imparate qualcosa? Vi viene qualche idea per migliorare la nostra isola? Insomma quando andate siete a mani vuote poiché dite che qui non c’è niente, ma quando tornate dovreste avere la testa piena e non solo di critiche ma anche di idee. Sapete perché nei posti in cui andate è tutto più bello? Perché ci sono le organizzazioni che funzionano, c’è l’associazione commercianti, c’è la proloco o azienda di soggiorno, c’è l’associazione albergatori, e tante altre ancora….. poi per finire c’è il comune.
Noi invece non ci siamo, qui non c’è nessuno, tutti vanno via, tutti scappano, tutti vogliono qualcosa e nessuno vuole dare niente. Quindi dobbiamo per forza trovare il colpevole e quello più facile da indicare perché esiste è : IL COMUNE.
CHIUDIAMO GLI OCCHI E PROVIAMO AD IMMAGINARE LA NOSTRA ISOLA COSI’:
Se ogni famiglia che affitta mettesse 50 eu prima di ogni estate 500fam X 50 = 25000,00, questi soldi servirebbero a:
· Imbiancare i muri delle strade;
· Mantenere pulite le discese a mare.
Se ogni commerciante mettesse 200 eu prima di ogni estate 220 com X 100 = 45000,00, questi soldi servirebbero a:
· Stampare degli opuscoli con piantine dell’isola;
· Pagare una persona per due ore al giorno per mantenere pulita la propria zona commerciale;
· Mettere delle luminarie per le feste natalizie ed altro;
· Contribuire al mantenimento delle discese a mare;
· Organizzare qualche sagra per richiamare gente.
Se ogni albergatore, residence o bed and breakfast mettesse 3000 eu prima di ogni estate 22 alb X 3000 = 66000,00 questi soldi servirebbero a:
· Organizzare un servizio bagagli con ragazzi dell’isola:
· Effettuare una raccolta rifiuti porta a porta per gli alberghi;
· Studiare e organizzare delle visite guidate con prezzi di bassa stagione;
Provate invece ad immaginare l’organizzazione interna delle scuole fare due edifici unici uno per asilo ed elementari e l’altro per medie e ragioneria, questo significherebbe aggregazione fin di primi passi, ma secondo voi è mai possibile che in una società piccola come la nostra il bambino di calacaparra non conosce il bambino di ponza porto e viceversa? Oltre a tutto ciò si conterrebbe anche la spesa della scuola, e con quell’avanzo si potrebbero migliorare le strutture.
L’ultima sconfitta dell’isola la sapete?
Nasce una nuova associazione commercianti, ma a Le Forna, che vi fa pensare? Continuiamo a dividerci, ma non si dice che l’unione fa la forza?
Vorrei saper che è quello stronzo che ha detto questo?
Ma non era più semplice iscriversi all’associazione dell’isola e cercare di cambiare le cose che non vanno bene? Perché bisogna crearne un’altra? Poi allora nascerà quella della Chiesa, quella di Cala Feola e quella di Calacaparra.
Ma come si fa a non capire queste cose? Perchè su questa isola bisogna stare sempre divisi?
CHE COSA FA’ LA MAGGIORANZA?………… CHE COSA FA’ L’OPPOSIZIONE?
Non è difficile fare tutto ciò, non è impossibile, LAVORIAMO SU QUESTO.
Non è con le denunce che si va avanti, ma è cercando di risolvere i problemi, la dobbiamo finire di stare chi da un lato e chi dall’altro.
Ho letto sul sito della discarica che non si riesce a trovare una soluzione, ma secondo l’opposizione la soluzione è la denuncia ai vari enti? Noooooo!!!!!!! Quella è solo un’altra perdita di tempo e lo sapete perché? Perché poi si sequestrerà tutto e quindi sorgerà un altro problema, poi chi pagherà tutto questo? …….Sempre noi…………
Sono convinto che se avesse vinto Ponza c’è, i problemi sarebbero rimasti uguali almeno per qualche anno, solo che loro avrebbero avuto la scusante di non avere esperienza perché giovani e per la prima volta. Affrontare la macchina amministrativa non è semplice insomma quando sei lì non stai a casa tua.
Il lavoro della maggioranza dovrebbe essere quello di amministrare nel migliore dei modi, quello di stare attenti a non spendere soldi inutilmente per cose che non servono, come è stato fatto fino a pochi giorni fa.
Il lavoro dell’opposizione è quello di dare idee studiarle farle comprendere e portarle avanti è quello di trovare soluzioni alternative e metterle sul piatto alla maggioranza, tanto è inutile che fingiamo di stare uno contro l’altro poiché non è vero, giochiamo a carte insieme, mangiamo insieme e ci vediamo tutti i giorni.
Volete un esempio? Nel mio pub nello stesso tavolo siedono tutti maggioranza e opposizione, siamo tutti amici, parliamo ridiamo scherziamo, che ci costerebbe parlare anche dei problemi che ci sono? dire le idee che si hanno l’un l’altro e portarle avanti?
Io sono pronto per questo e voi?
Leonardo Pietroniro
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Scritto da Francesco Ambrosino
gen 04


Ad approfondimento ed integrazione di quanto scritto da Francesco Ambrosino nel giornalino del mese di Dicembre - articolo – ” Raccolta differenziata, perchè? Perchè no?”
Si allega valutazione di eventuali ricavi derivanti dal recupero e vendita del vetro riciclato.
CO.RE.VE. – Consorzio Recupero Vetro
Con lo scopo di rendere la raccolta ed il recupero del vetro più efficace ed organizzato è nato il CO.RE.VE. (Consorzio
Recupero Vetro) a cui compete il ritiro dei rifiuti di imballaggio in vetro provenienti dalla raccolta differenziata per l’avvio presso i centri di trattamento/valorizzazione e il successivo inoltro presso le vetrerie per il riciclo. Il Consorzio Recupero Vetro raggruppa circa 100 imprese tra i produttori di imballaggi in vetro, utilizzatori che producono in proprio imballaggi e provvedono al loro riempimento e importatori di imballaggi in vetro pieni. Le aziende iscritte costituiscono il 100% del mercato.
Il CO.RE.VE. si impegna quindi a ritirare i rifiuti da imballaggio in vetro provenienti dalla raccolta differenziata nei limiti degli obiettivi di recupero e riciclaggio Nazionali e a patto che il rifiuto raccolto rispetti determinati standard di qualità.
Ai Comuni che organizzano il servizio di raccolta differenziata materiali in Vetro, CO.RE.VE. riconosce un corrispettivo pari a € 0.31 per ogni Kg . di rifiuti di imballaggio in vetro provenienti dalla raccolta monomateriale.
E’ semplice comprendere facendo due conti, che una raccolta differenziata ben fatta porta ad un guadagno
oltre che ambientale anche economico all’Amministrazione Comunale, viceversa una raccolta mal fatta porta a dei costi aggiuntivi di smaltimento.
Emilio Aprea
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Scritto da Francesco Ambrosino